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L’addio a Pamela Canzonieri, il vescovo: «Crudeltà terrificante»

RAGUSA

I funerali di Pamela Canzonieri si sono appena conclusi e nella città aleggia ancora un velo di tristezza. L’intera cittadina si è stretta al cordoglio della famiglia, una folla ha accompagnato la bara all’interno della Cattedrale di Ragusa, centinaia i fiori bianchi.

«E’ l’ennesima vittima di femminicidio, questa donna è stata uccisa con una crudeltà terrificante. Aveva gli occhi vispi e un sorriso smagliante», dice il vescovo Carmelo Cuttitta. Pamela Canzonieri, originaria di Ragusa, aveva 39 anni quando è stata uccisa il 17 novembre scorso a Morro di San Paolo, in Brasile, da un tossicodipendente. L’assassino, Antonio Patricio dos Santos, ha anche confessato di essere stato sotto l’effetto di droghe pesanti quando, entrando in casa di Pamela, ha provato a baciarla. Ma la donna avrebbe respinto quell’approccio, non avrebbe gradito quell’intimità: così l’omicida, in preda ad un raptus di follia, l’ha strangolata a mani nude.

Straziante l’ultimo saluto, soprattutto per i genitori della vittima: scossi dal pianto, in un unico abbraccio il padre Giovanni, la mamma Sara e la sorella Valeria, hanno detto addio alla loro Pamela. Era partita come ogni anno per il Brasile, per lavorare in un ristorante del luogo, e non è più tornata. Anche gli amici, turbati e scossi, hanno dato l’ultimo saluto alla donna. La commozione e poi l’applauso, alla fine della funzione, perché la morte di Pamela non sia solo uno tra i tanti femminicidi che verrà presto dimenticato.

Presenti anche le massime autorità cittadine e i militari, Federico Piccitto, sindaco di Ragusa, il prefetto Maria Carmela Librizzi e il questore Giuseppe Gammino.

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