Ti trovi qui
Home > Cronaca > “Causa del decesso, lasciata sola”: l’appello della Ugl

“Causa del decesso, lasciata sola”: l’appello della Ugl

CATANIA

In occasione della “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, si è tenuta questa mattina a Catania l’iniziativa della segreteria provinciale della Ugl con la distribuzione, da parte dei volontari, di opuscoli e volantini realizzati dal sindacato e dal patronato Enas nell’ambito della campagna nazionale di sensibilizzazione “Causa del decesso: lasciata sola”. Una semplice ed immediata attività che ha coinvolto numerosi catanesi nelle strade del centro storico a partire da piazza Duomo, da dove il gruppo è partito dopo il saluto del segretario generale territoriale Giovanni Musumeci e di alcuni componenti del consiglio direttivo della Utl. Dopo i gazebo in via Etnea a Catania ed in piazza Castello ad Aci Castello e la conferenza organizzata al “Lido dei Ciclopi” di Aci Trezza, che si sono svolti a fine luglio di quest’anno, l’importante ricorrenza del 25 novembre è stata propizia per il prosieguo della stessa campagna e per la diffusione del materiale informativo realizzato dall’Enas Ugl. Ieri, intanto, alla vigilia della giornata ricordo il segretario generale della Ugl Francesco Paolo Capone, ha scritto una lettera alla consigliera di parità nazionale ed a tutte le consigliere di parità regionali e provinciali dell’organizzazione sindacale, proponendo di ampliare il loro raggio d’azione anche alla lotta contro la violenza di genere. “Diciamo ancora una volta il nostro forte e deciso no ad ogni forma di discriminazione e di sopruso nei confronti delle donne. Purtroppo, dallo scorso mese di luglio ad oggi sono saliti all’inquietante cifra di 116 i casi di femminicidio – afferma Musumeci. Una brutalità inaudita, che vogliamo a tutti i costi fermare sia chiedendo a gran voce l’aiuto delle istituzioni nazionali e regionali, affinchè incrementino i fondi e le azioni utili a potenziare la rete antiviolenza, che attraverso continui e costanti momenti mirati a sensibilizzare ed ascoltare l’opinione pubblica. Siamo convinti, infatti, – conclude il segretario della Ugl catanese – che far cadere il silenzio su una piaga sociale come questa serva solo a favorire l’azione dei violenti, mentre ogni parola o ogni piccolo gesto, ogni presa di posizione unitaria e determinata tra tutte le forse sociali, sono fondamentali per far crescere e rendere consapevoli tutte le comunità, rispetto a questa difficile e lunga battaglia contro uno dei peggiori mali di questo secolo.

Articoli Consigliati

Top