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Catania: oltre 10 associazioni sottoscrivono atto per combattere il femminicidio

CATANIA

Saranno in tanti, oggi 25 novembre, nella saletta di rappresentanza dell’Assemblea Regionale Siciliana a Palazzo Minoriti di via Etnea, ore 10.30, a sottoscrivere un documento preparato da oltre 10 associazioni di donne, di volontariato, onlus, per sollecitare le Istituzioni, Comune, Regione e Stato, ad intervenire concretamente destinando risorse e strumenti per la  lotta contro il femminicidio.

Prime firmatarie saranno le parlamentari Luisa Albanella, Camera dei Deputati, e Concetta Raia, presidente Commissione UE all’Ars, ma anche tanti uomini a cominciare dall’assessore al Welfare del comune di Catania Angelo Villari e i rappresentanti di oltre dieci associazioni tra cui DEMOSI, LILT, AIDIM, UDU, ORIONE, Associazione Donne Commercialiste, Cuore di Donne, Arcigay.

All’incontro parteciperà anche Vera Squatrito, madre di Giordana Di Stefano, giovane vittima di femminicidio, uccisa l’anno scorso dall’ex compagno.

«In questo giorno in cui rinnoviamo il nostro impegno quotidiano contro ogni forma di violenza esercitata contro le donne, non possiamo limitarci a contare soltanto le donne uccise per mano di mariti, compagni, ex fidanzati come la giovane e bellissima Giordana Di Stefano, strappata alla vita il 13 ottobre dello scorso  anno a Nicolosi – dichiarano le deputate Albanella e Raia – ma sollecitare perché la società civile compia quel necessario passo in avanti per comprendere, intercettare e fermare ogni manifestazione di violenza di genere e mettere in campo strumenti di prevenzione e contrasto di lungo periodo che agiscano culturalmente e nel profondo» .

Il documento che verrà sottoscritto contiene l’appello a tutti, uomini e donne, responsabili, operatrici, rappresentanti di istituzioni, enti pubblici e privati, avvocate, assistenti sociali, psicologhe che operano nelle associazioni e nei centri Antiviolenza di lavorare tutte insieme e fare rete perché si costruisca la necessaria strategia politica efficace in grado di affiancare gli investimenti per le attività di prevenzione e contrasto della violenza .

Il numero di femminicidi è letteralmente inchiodato da anni, mentre il numero degli omicidi degli uomini sugli uomini è crollato negli ultimi 20 anni.
«È come se stessimo in una situazione di gravità permanente – sottolineano le deputate democratiche –  dobbiamo capire che il fenomeno è strutturale e quindi è più difficile rimuoverlo».

Le donne vengono uccise in quanto donne, mogli, fidanzate, ex compagne. Per contro la percentuale di uomini uccisi dalle loro compagne o ex compagne è bassissima. «Per questo dobbiamo parlare di un fenomeno fortemente connotato e strutturale che trae le sue origini dallo squilibrio nei rapporti di genere. Il nucleo della violenza contro le donne è il rapporto di potere all’interno della coppia o della relazione. Si deve cambiare rotta».

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