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Slargo abbandonato via Bernini: «Vogliamo la città giardino»

CATANIA

Prima la sicurezza, poi gli interventi strutturali. O viceversa. Questi gli ingredienti per riqualificare lo spiazzo di via Bernini a Catania. Quell’area abbandonata, ridotta ad un parcheggio, che per flusso veicolare e potenzialità strutturali rappresenta l’ago della bilancio per le speranze di associazioni e comitati cittadini che sognano un quartiere più vivibile. Controlli delle forze dell’ordine e un piano di manutenzione straordinario rappresentano un trampolino obbligatorio per il rilancio definitivo del rione.

«Se la questione legata alla vendita delle palazzine di via Bernini ormai è arrivata ad una svolta – spiega Alessandro Campisi, vice presidente della municipalità di “Picanello-Ognina-Barriera-Canalicchio”- lo stesso non si può dire per il resto della zona. Dopo l’occupazione degli immobili, i bivacchi e le discariche abusive adesso dobbiamo affrontare lo spettacolo indecoroso che circonda i marciapiedi ed i passaggi pedonali. Rifiuti e indumenti di ogni tipo- continua Campisi-  sotto lo sguardo della gente che, dall’altra parte delle transenne, camminano per raggiungere piazza Michelangelo».

Non solo degrado, nei pensieri degli abitanti di questa parte di Picanello c’è molto altro. I cambiamenti, inevitabili, devono coinvolgere pure lo slargo dall’altra parte di via Bernini. Un’area dimenticata da anni e che, secondo i progetti iniziali, doveva essere una città giardino.

«Oltre mezzo secolo fa – dice la consigliera della II municipalità Adriana Patella – questo spiazzo era destinato a diventare un’area verde come supporto dell’allora progetto dell’Asse Attrezzato all’interno del piano Piccinato. Piano di intervento mai diventato operativo e da allora il sito resta un immenso parcheggio per i residenti ed i pendolari di Largo Bordighera e di piazza Michelangelo».

 

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