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Catania, “topi d’appartamento”: agivano durante il sonno dei proprietari

CATANIA

Sono finiti in manette due pericolosi “topi d’appartamento” seriali. Arrestati Pietro Gangi, 39 anni di Librino, pluripregiudicato, e Salvatore Gino Asiatico, catanese, 32 anni residente al Villaggio Sant’Agata.

Particolare il modus operandi del duo che si avvaleva dell’agilità fisica di Asiatico, che si arrampicava lungo tubature, grondaie e impalcature, per entrare negli appartamenti presi di mira, senza curarsi della presenza dei proprietari che, vista l’ora, dormivano nei loro letti.

La scorsa notte, intorno alle ore 03:00, una volante in via Vecchia Ognina ha notato uscire da uno stabile i 2 pregiudicati, peraltro già noti alla polizia. I due però, notando la presenza della volante che li seguiva, hanno subito accelerato l’andatura fuggendo per le vie limitrofe: sull’asfalto hanno lasciato una borsa da donna che è stata immediatamente recuperata.

Allertati tutti gli altri equipaggi, attraverso le descrizioni dettagliate dei malviventi, i due individui sono stati intercettati all’interno di una sala giochi in via San Nicolò al Borgo, nella quale si erano introdotti nella speranza di riuscire ad eludere i controlli. Una volta bloccati e perquisiti, i poliziotti hanno rinvenuto addosso ai due altra refurtiva: un portafogli con dentro la somma di danaro di 45,00 euro, un mazzo di chiavi di casa di un’altra abitazione oggetto di furto, 3 orologi, 2 powerbank, 1 selfiestick, 1 carica batteria da smartphone e un lettore Mp3.

Su disposizione del pm di turno, Asiatico e Gangi sono stati rinchiusi nella Casa Circondariale Piazza Lanza, in stato di fermo. Sono in corso indagini per appurare la responsabilità dei due fermati in ordine a un altro furto in appartamento commesso in via Macallé circa un mese fa e di ulteriori furti in appartamento commessi in simili circostanze.

 

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