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Trapani: il marito l’ha presa a coltellate perché voleva troncare il legame

TRAPANI

Paceco. Anna Manuguerra ha provato a difendersi ma nulla ha potuto contro la furia del marito, Antonino Madone, 60 anni, carpentiere, che l’ha uccisa a colpi di coltello da cucina nella loro casa di via della Speranza a Nubia, frazione di Paceco, nel territorio trapanese.
La donna era stata trovata ormai morente, domenica scorsa intorno alle 13, dalla madre di 80 anni che vive in un’abitazione dall’altro lato del cortile della villetta dove è avvenuto il delitto. A nulla erano valsi i tentativi di uno dei figli di rianimarla.

Ieri pomeriggio, all’obitorio del Cimitero comunale di Trapani, l’autopsia sul corpo di Anna Manuguerra eseguita dal professore Paolo Procaccianti del Policlinico Universitario “Giaccone” di Palermo. Gli accertamenti sono stati disposti dal sostituto procuratore della Repubblica di Trapani Antonio Sgarrella.
Dalle prime indiscrezioni filtrate dopo l’esame sarebbero quasi 30 le coltellate che Antonino Madone ha inferto alla moglie dalla quale, da poco tempo, era separato legalmente dopo un procedimento giudiziale. Era stata la donna a decidere di troncare un legame difficile, costellato di minacce e violenze, durato 38 anni.

Ad Anna Manuguerra era stato riconosciuto dal giudice un assegno di mantenimento ma restava da risolvere la questione dell’assegnazione dell’abitazione coniugale. Sarebbe stato proprio questo il motivo dell’ennesima lite tra i due che ha scatenato le ire dell’uomo fino alle estreme conseguenze. Antonino Madone, dopo l’arresto ad opera dei Carabinieri, si trova attualmente ristretto alla Casa circondariale di Trapani dopo aver ammesso le sue responsabilità.

SERVIZIO NEL TG – di Ornella Fulco

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