Ti trovi qui
Home > Altri Sport > Orazio Arancio rieletto alla presidenza Fir: «Sono orgoglioso, pronti a stupire…»

Orazio Arancio rieletto alla presidenza Fir: «Sono orgoglioso, pronti a stupire…»

Alla luce del risultato delle elezioni del Comitato Regionale Siciliano della Federazione Italiana Rugby, che hanno visto la rielezione a presidente di Orazio Arancio, abbiamo fatto una chiacchierata con l’ex rugbista, il quale ci ha illustrato i suoi obiettivi per il nuovo mandato e ha tratto le conclusioni del ciclo precedente.

Presidente, quali sono le sue impressioni e la tua reazione a questa rielezione?

“Provo un forte senso di orgoglio per questo successo, e ci tengo a ringraziare tutti i presidenti dei club che hanno posto in me la loro fiducia. Il consenso dell’88%, e il record di affluenza alle elezioni sono  indicatori del buon lavoro che è stato svolto negli ultimi 4 anni. Il nuovo consiglio di amministrazione è il più giovane d’Italia e questo per me è motivo di grande vanto.”

Qual è il bilancio da trarre al termine di questi 4 anni di presidenza appena conclusi?

“L’analisi complessiva del lavoro svolto in questi anni è assolutamente positiva e sono molto contento dei risultati ottenuti. La riconferma dimostra che la direzione che abbiamo preso è quella giusta e il largo consenso ottenuto mi riempie di gioia. Questo successo non fa che confermarmi che tutta la regione Sicilia conta su di me e che allo stesso tempo io posso confidare in una collaborazione totale da parte di tutti . Sono infine molto soddisfatto del lavoro di ristrutturazione che siamo riusciti a fare con il comitato negli ultimi 4 anni e del ritorno alla trasparenza che reputo un punto fondamentale per il progresso del nostro movimento. Ciò che conta adesso è che quanto fin qui raggiunto non sia un punto di arrivo ma un punto di partenza per il futuro.”

Quali priorità si pone per il prossimo quadriennio e con quali obiettivi?

“Il mio sogno è quello di creare, come fatto ad esempio in Nuova Zelanda, una società che rappresenti un intero territorio, facendo in modo che tutti i club collaborino per raggiungere il successo. Così facendo si può perseguire l’obiettivo, per me fondamentale, di formare ancor prima di un grande atleta una grande persona. La cultura dominante in Italia porta i ragazzini a sognare di diventare giocatori ricchi e famosi abbandonando gli studi o trascurando la ricerca di un lavoro.  Lo sport deve essere invece palestra di vita, e spesso chi è un buon giocatore è anche un buon cittadino, per questo mi prefiggo  di insegnare ai giovani non soltanto a stare in campo, ma soprattutto come vivere fuori dal campo. Uno dei miei prossimi obiettivi è essere in grado di fornire strutture e spazi adatti ai giovani, che permettano di giocare e praticare sport in tutta sicurezza. La mia idea è quella che l’amministrazione dovrebbe occuparsi di provvedere a queste esigenze, ma purtroppo ciò non accade. Pertanto dobbiamo lavorare per sopperire a questa mancanza. È inoltre mio desiderio riportare, entro 5-6 anni, una squadra siciliana in serie A.”

Dopo l’annuncio dei 4 impianti siciliani che saranno oggetto di interventi di completamento, quali altri passi saranno fatti per le altre strutture?

“Dobbiamo dimostrare che i fondi stanziati per queste operazioni ce li siamo meritati, senza sprecare nemmeno un euro  dei fondi che arriveranno. Riempiendo gli stadi e portando risultati mostreremo allo Stato che il finanziamento concesso è stato fruttuoso ed ha contribuito al raggiungimento di traguardi importanti. In tal senso devo anche ringraziare l’assessore  regionale dello Sport Anthony Barbagallo, anche lui ex rugbista, che è riuscito ad aumentare vertiginosamente, fino a raddoppiare tutti i finanziamenti dedicati allo sport isolano.”

Infine, un commento sulla storica vittoria dell’ Italrugby contro il Sudafrica…

“La vittoria della nazionale contro gli Springboks, su cui nessuno avrebbe scommesso alla vigilia, dimostra che volendo, con il lavoro e la fatica, si può ottenere qualsiasi risultato. Ed è da questa prospettiva che noi, come regione Sicilia, e come Italia, dobbiamo ripartire per crescere tutti insieme.”

L. L.

Articoli Consigliati

Top