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Firme false M5S a Palermo, l’inchiesta della Procura si allarga

PALERMO

 

Si allarga lo scandalo legato alle firme false del Movimento 5 Stelle a Palermo. Stavolta a finire nell’occhio del ciclone è la parlamentare Loredana Lupo.

Finora la donna non era stata toccata dall’inchiesta che vede attualmente indagati i pentastellati alla Camera Claudia Mannino e Riccardo Muti oltre ai due consiglieri regionali Claudia La Rocca e Giorgio Ciaccio.

A finire nel registro degli inquirenti c’è anche il marito della Lupo, Riccardo Ricciardi, candidato al comune di Palermo per le elezioni dell’anno prossimo. Dai primi accertamenti della Procura risulta che la coppia nel 2012 avrebbe inserito, negli elenchi necessari per la presentazione delle liste del M5S alle amministrative, sottoscrizioni non autentiche.

Uno scandalo che non colpisce solo i pentastellati del capoluogo siciliano. A Bologna altri 4 grillini sono indagati per le regionali del 2014.

L’inchiesta non si ferma ma, anzi, sembra destinata ad allargarsi e presto potrebbero fioccare nuove accuse per i componenti del Movimento 5 Stelle.

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