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Bimba con sindrome di Apert, il giudice: infondato il ricorso dei genitori

PALERMO

La loro bimba era nata nel 2008 con gravi malformazioni agli arti, col il volto deformato e con un ritardo mentale, per via di una malattia rara, la sindrome di Apert, causata da una mutazione genetica del cromosoma 10. È la storia di una coppia di palermitani che, dopo aver cercato di porre rimedio alle malformazioni della figlia, con diversi interventi chirurgici, aveva deciso di far causa a 4 medici, specialisti in ginecologia, rei di non aver riscontrato la malattia in fase prenatale, quando sarebbe stato ancora possibile interrompere la gravidanza. Per ciò, i due genitori avevano chiesto un risarcimento di 900.000 euro.

Il giudice della prima sezione monocratica del tribunale civile, Maura Cannella, ha però ritenuto infondato il ricorso dei genitori, escludendo
responsabilità civili degli specialisti: la sindrome di Apert secondo gli esperti, non sempre può essere diagnosticata prima della nascita, l’esame di screening che si effettua nel secondo trimestre di gravidanza non prevede infatti obbligatoriamente la valutazione della struttura anatomica degli arti. Inoltre, il cranio delle ecografie effettuate, esaminate in fase processuale, non aveva la caratteristica forma a quadrifoglio, tipica della sindrome di Apert. Questa la motivazione per la quale il ricorso è stato  respinto.

Al dolore dei due genitori si aggiunge adesso la condanna, che li costringerà a pagare la somma di 100.000 euro, per il costo della perizia richiesta dal giudice e le spese processuali dei quattro medici.

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