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Palermo, insegne spente: mezz’ora di “buio” contro la Ztl

PALERMO

Si spegne anche l’insegna di quell’ultimo caffè… Siamo a Palermo e non è mezzanotte ma sono appena le 18.30 e di Frack, in giro per il centro della città, ormai, se ne vedono ben pochi. I commercianti, esasperati per il provvedimento delle ztl che ha ridotto dell’80% il loro volume di affari, hanno deciso di spegnere, per protesta, le luci delle insegne dei loro negozi. Mezzora di buio, per dire no ad un provvedimento che sta mettendo in crisi tutte le attività della zona. A promuovere la protesta le associazioni di categoria, Confartigianato e Confimprese, da via Lincoln a via Cavour e da Porta Nuova a Porta Felice.

Anche alcuni negozianti del mercato di Ballarò, per solidarietà, hanno chiuso le proprie bancarelle anzitempo e in zone fuori dal perimetro delle ztl, qualche commerciante, pur non essendo parte in causa, ha spento la propria insegna come segno di vicinanza ai colleghi del centro. Nei giorni scorsi le associazioni di categoria, insieme a parecchi cittadini, hanno presentato ricorso al tar. Il 6 dicembre i giudici amministrativi avvieranno la discussione. Ma intanto il tempo passa e il centro di Palermo, soprattutto nei giorni feriali, continua ad essere deserto. Un’emorragia che difficilmente potrà essere suturata.

«Oggi – afferma Sabrina Figuccia, presidente di CambiAmo la Sicilia – abbiamo dato il nostro supporto a tutti quei commercianti che hanno manifestato pacificamente con un’azione dal forte valore simbolico. Spegnere le luci delle proprie attività la dice lunga sul loro stato d’animo e la desolazione del centro storico fa temere che le stesse luci ben presto si segneranno definitivamente se il sindaco Orlando non decide di mettere da parte queste Ztl».

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