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Licata, dopo il nubifragio: avviata la conta dei danni

AGRIGENTO

Comincia oggi, a distanza di 48 ore dai momenti più concitati dell’alluvione che ha colpito il popoloso centro nell’agrigentino, l’operazione di recupero, messa in sicurezza e conteggio dei danni. La Procura di Agrigento, attraverso una nota del Procuratore Luigi Patronaggio, annuncia di aver aperto un indagine conoscitiva per accertare se, oltre alla straordinarietà dell’evento metereologico, ci siano ulteriori responsabilità da parte di chi è tenuto all’obbligo giuridico di impedire il verificarsi dell’evento. Numerosi gli esercizi commerciali danneggiati dal fango e dai detriti. A lavoro le ruspe, che a Licata di certo ricordano altre problematiche legate all’abusivismo edilizio, che però stanno risultando decisive nel lavoro di sgombero e messa in sicurezza. Maltempo che, nonostante abbia praticamente piegato un’intera comunità, non è riuscito a fermare ignoti che , approfittando del rinvio di una gara di calcio tra Licata e Mussomeli, hanno ben deciso di intrufolarsi e rubare, dallo Stadio Dino Liotta, un defibrillatore.

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Licata e i suoi cittadini, il giorno dopo l’alluvione, sono a lavoro per riportare la comunità alla sua quotidianità e tranquillità. Il governatore Rosario Crocetta, intanto, annuncia per domani lo stato di emergenza mettendo sul piatto 30 milioni di euro.

Il presidente della Regione Rosario Crocetta è a Licata per incontrare il sindaco Angelo Cambiano. La visita subito dopo il violento nubifragio che ha causato molti danni alla città, è il modo per fare il punto della situazione e una prima stima dei danni. «Domani – dice Crocetta – la Giunta regionale delibererà lo stato di calamità e stanzierá dei fondi per risollevare la situazione della cittá e rimediare ai danni del passato».

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