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Expandere 2016, il piano per attrarre flussi turistici in Sicilia

CATANIA

 

Nel 2015 il 51% di presenze turistiche nel mondo è stato registrato in Europa. «Parliamo di 500 milioni di turisti di cui 55 milioni in Italia. La Sicilia pesa appena il 3,5% di questo mercato». Francesco Garaffo, docente di International Business al Dipartimento di Economia Impresa all’Università di Catania, parte dai dati per avviare il confronto sul turismo dal titolo “Siamo pronti per il decollo? Dialogo aperto sulle strategie commerciali e turistiche dell’Isola”, organizzato in occasione di Expandere 2016, l’evento di rete più importante di Compagnia delle Opere Sicilia Orientale. Il convegno ha avuto il patrocinio di Sac. Sull’argomento si sono confrontati Nico Torrisi, amministratore delegato di Sac (Società aeroporto di Catania); Anthony Barbagallo, assessore regionale al Turismo; Paolo Dierna,  direttore commerciale So.A.CO. (Società aeroporto di Comiso); John Alborante, responsabile marteking Italia di Ryanair.

La suggestione di Garaffo parte da alcuni dati di fatto: «Negli ultimi tre anni i borghi più belli di Italia sono siciliani. La nostra terra conta 900 chilometri di coste balneari, abbiamo sette siti Unesco e 14 ristoranti stellati. C’è quindi un disallineamento tra quello che possiamo offrire e le effettive presenze turistiche». L’assessore Barbagallo individua i punti critici: «L’istituzione di 27 distretti turistici è stato un errore. È un punto su cui mi sto battendo. Dobbiamo strutturare meglio l’offerta turistica, valorizzare la segnaletica stradale, aumentare gli infopoint. E non dimentichiamo l’importanza del turismo sostenibile su cui vogliamo puntare. Ma dobbiamo ammettere che spesso anche la qualità delle strutture ricettive non è adeguata per cui invito gli imprenditori a una considerazione di questo tipo».

Nico Torrisi parte da un assunto: «Smettiamola di dire che siamo i più bravi. Partiamo dalle criticità per migliorare i nostri servizi». Poi afferma: «La Sac ha intenzione di sviluppare e migliorare l’aerostazione e far crescere il fatturato non aviation. Abbiamo inoltre concordato con Alitalia le linee per allargare il nostro mercato e avere più tratte e soprattutto ho insistito sull’esigenza di abbassare i costi dei biglietti aerei. Sul settore cargo infine avremo a breve un incontro con Dhl».

So.Aco ha chiuso il 2016 con un traffico di 500mila passeggeri. Dierna assicura: «Il sistema Comiso-Catania sta funzionando». E aggiunge: «Stiamo investendo su nuove rotte. Abbiamo appena concluso un accordo con il network Thomas Cook per nuovi voli charter per l’aeroporto di Comiso dalla prossima primavera».

Alborante ribadisce l’interesse di Ryanair per la Sicilia sottolineandone il grosso potenziale e le possibilità di crescita. Ma ammette: «L’Italia non è ancora ben strutturata nella promozione del territorio. La Spagna per esempio è un Paese che sta dimostrando significative capacità in questo senso».

Più volte viene espresso il bisogno di integrare le proprie forze per collaborare fianco a fianco per una migliore promozione del territorio. «Quanto è emerso – spiegano il presidente di CdO, Salvatore Abate, e il direttore, Cristina Scuderi – è particolarmente interessante e rispecchia la filosofia di questa edizione di Expandere, ossia la necessità di condividere, di lavorare insieme e fare rete».

Nel corso della giornata si sono svolti vari lab su differenti settori.

Multicanalità. L’importanza della digitalizzazione delle imprese emerge dal convegno “L’impresa da cambiare. Web marketing, social, e-commerce: la trasformazione digitale delle Pmi”, che ha visto al tavolo dei relatori Bruna Nania, social media manager Coca-Cola Italia e Albania; Antonio Ragusa, Director of Member Relations Popai Italia; Davide Bennato, docente di Sociologia dei media digitali all’Università di Catania. Modera Vincenzo De Caro di Mandarin.

«In Italia – spiega Nania – si impiegano due ore al giorno davanti alla tv, 4 ore sul web di cui 2 sui social network e cresce l’impiego del mobile. Superfluo dire quanto sia importante oggi avere strategie di comunicazione mirate». Bennato aggiunge: «I contenuti devono avere una precisa identità e devono essere ben indirizzati al proprio target di riferimento».

Agroalimentare. Il settore agroalimentare ha puntato l’attenzione su “igp,dop,bio, nuove frontiere di sviluppo” con Filippo Buscemi, Funzionario dell’Ipa di Catania intervenuto sui contenuti e sugli strumenti finanziari inseriti sul nuovo PSR Sicilia 2014/2020 riservati alle produzioni di qualità; Tiziano Caruso, presidente del Distretto tecnologico Agrobiopesca, sulle attività del distretto in favore delle imprese che intendono sviluppare produzioni di qualità; Stefano La Malfa, docente presso la facoltà di agraria in Arboricoltura generale e coltivazioni arboree sulle caratteristiche salienti e di unicità delle produzioni di qualità in Sicilia; Giosuè Catania presidente di Apo di Catania sulla Dop Monte Etna nel settore dell’olio di oliva e sull’istituenda Igp Sicilia, sempre nel settore olio, con particolare attenzione ai risultati commerciali e sulle prospettive di sviluppo dei marchi.

Giuseppe Castiglione, Sottosegretario di Stato al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, ha sottolineato l’importanza di una sinergia virtuosa tra Governo regionale e nazionale. «Dobbiamo aggregare l’offerta – dice – smettiamola di dire che siamo i più bravi. Serve autocritica per crescere e serve un’organizzazione seria che ci permetta di fare crescere il comparto. Inoltre è necessaria una migliore comunicazione all’estero». Anche Antonello Cracolici, Assessore Regionale dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale, sottolinea l’importanza dell’aggregazione. «L’agricoltura è il settore più dinamico della nostra economia – spiega – in Sicilia abbiamo 48 Organizzazioni di produttori che andrebbero meglio organizzate. In Spagna ne esiste solo una ma ben strutturata». Il direttore di Etnafiere, Barbara Mirabella, ha infine presentato in anteprima l’edizione 2017 di CamBIOvita in programma dal 12 al 14 maggio.

Edilizia. Il settore edilizia si è concentrato sul lab dal titolo: “Edilizia: volano o indotto dell’economia? Un dialogo aperto sulla nuova realtà”  moderato da Antonio Romeo e Salvatore Rigaglia. Sono Intervenuti Elena Stoppioni, responsabile del forum nazionale dell’edilizia CdO; Juri Franzosi, Direttore Generale Ance Varese, il presidente di Ance Catania, Giuseppe Piana, e l’assessore al Comune di Catania ai Lavori Pubblici, Luigi Bosco. Anche in questo caso la rete viene definita l’arma vincente. «Siamo in una fase di ripresa – spiega Stoppioni – ma l’edilizia non può più essere un traino. È cambiata la società e la crescita demografica. Parliamo quindi di un settore diventato indotto che deve essere però strutturato, adeguato alle norme sismiche, tenuto in costante manutenzione». Franzosi definisce i siciliani troppo individualisti. «La soluzione è la rete. Bisogna affrontare il mondo contemporaneo condividendo risorse e necessità».

Sanità. Per la sanità, coordinata da Roberto Monteforte, si è svolto il lab tematico dal titolo “Per una buona sanità: spending review tra obiettivi e limiti”, che ha visto la presenza di Pasquale Chiarelli, Direttore dell’Ufficio Pianificazione e Controllo di Gestione presso l’Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo e di dirigenti di cliniche private, aziende ospedaliere, rsa, e imprenditori del mondo della sanità. «Quando parliamo di spending review – spiega Monteforte – parliamo di ottimizzazione della spesa». Un concetto su cui insiste anche Chiarelli: «Il problema non è risparmiare ma spendere bene il denaro con l’obiettivo di dare ai pazienti il meglio». Sono intervenuti anche Franco Astorina, Direttore Settore Provveditorato Ospedale Caltagirone e Vice Presidente Fare; Gioacchino Nicolosi, Presidente Federfarma Catania e Vice Presidente nazionale; Giovanni Puglisi, Direttore Dipartimento Farmacia Università Catania e Presidente Ordine dei Farmacisti Catania; Sergio Castorina, Docente universitario e Presidente Policlinico Morgagni Catania; Luigi Nesi, Presidente Clinica Mater Dei e Vice Presidente Aiop Sicilia; Angelo Pellicanò, Direttore generale dell’Azienda ospedaliera per l’Emergenza Cannizzaro di Catania; Gaetano Cardiel, Presidente Sofad;  Roberto Fiaccavento, Consigliere Ordine dei Medici Catania.

No Profit. Infine si è svolto il lab no profit, moderato da Alfio Pennisi, che è occupato di “Dentro e fuori il carcere: una possibilità oltre la pena. Un dialogo aperto con le istituzioni e la società civile”, al quale sono intervenuti Elisabetta Zito, dirigente della Casa Circondariale Piazza Lanza Catania, Pierangelo Mapelli, presidente della cooperativa In-opera del Carcere di Opera.

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