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Infiltrazioni d’acqua e senza riscaldamenti. La protesta dei genitori della Sturzo

CATANIA

Non tutte le aule hanno i riscaldamenti (e laddove sono previsti, non sempre funzionano), sono stati riscontrati problemi igienico sanitari nei bagni, e le prime infiltrazioni d’acqua quando piove, fanno capire che gli studenti dell’Istituto Comprensivo Statale Campanella-Sturzo al viale Bummacaro  – quartiere Librino -, non sono nelle condizioni di poter svolgere le lezioni serenamente. E i genitori si lamentano.

Ieri mattina infatti, molti genitori (poco meno di una quarantina), si sono dati appuntamento insieme ad Angelo Scuderi consigliere di quartiere della 6° circoscrizione di Catania, per chiedere un incontro con la preside Graziella Orto, affinché i plessi che ospitano centinaia fra bambini e ragazzi – si va dalla materna  alle medie inferiori – vengano messi in sicurezza.

Nei giorni scorsi, complice il brutto tempo e le piogge abbondanti, una classe è stata costretta a svolgere le lezioni altrove.

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La preside non si è tirata indietro rispetto ai racconti dei genitori anzi, si è immediatamente attivata per risolvere intanto, le prime contingenze ossia la pulizia dei servizi igienici; ha poi effettuato, insieme ai genitori, un sopralluogo dei plessi (sia la sede centrale che le succursali) riscontrando in effetti, lo scarso funzionamento di molti dei condizionatori e pompe di calore montati nelle aule per il riscaldamento, ed ha appurato la parziale inagibilità di un’aula disponendo in modo temporaneo, che le lezioni da lunedì, saranno svolte nella palestra finché l’Amministrazione comunale non darà seguito all’istanza che invierà, per sollecitare la messa in sicurezza degli ambienti.

«Come consigliere di quartiere – ha detto Angelo Scuderi – non posso fare altro che constatare che le famiglie, che sono poco più di un centinaio, hanno deciso di collaborare con la dirigenza scolastica in sinergia per risolvere e presto, questi disservizi; io – prosegue Scuderi – farò da portavoce e presenterò istanza al Comune affinché si facciano i lavori richiesti.
«Ma ragionevolmente con i tempi burocratici – conclude Scuderi – i genitori sono disposti a stazionare davanti l’ingresso del plesso, ogni giorno senza sosta, finché i disagi cesseranno».

Anche perché, se nei giorni scorsi il Comune di Catania ha avviato i lavori di demolizione del “palazzo di cemento”, non si può pensare che il quartiere Librino non meriti altro!

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