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Siracusa: attivato fondo statale per chi non riesce a pagare l’affitto

SIRACUSA

Aiuti statali a chi non riesce a pagare le mensilità d’affitto per un ammontare di 60mila euro. È quanto emerge dalla volontà del prefetto Armando Gradone, dai sindacati, dal Tribunale e dai rappresentati dei comuni aretusei. Presto le parti si incontreranno per porre rimedio a quello che è diventato – a seguito della crisi economica – un fenomeno dilagante: gli sfratti esecutivi. La provincia siracusana sarà la prima dell’isola a concordare come attingere al fondo statale per morosità incolpevole ed anche in base a quali caratteristiche “concederlo” ai bisognosi.

Basti pensare che sono state cento le ordinanze di sfratto eseguite nel 2016 in tutto il territorio provinciale. Un dato allarmante perché  sommato a quello degli anni precedenti rappresenta l’alto rischio per tante  famiglie aretusee di perdere la propria abitazione e di ritrovarsi a vivere sotto un ponte. Infatti sono oltre seicento gli affittanti (in totale negli ultimi anni) con un’ordinanza di sfratto esecutivo. A ricevere l’ordinanza di sfratto esecutivo sono soprattutto  le famiglie, gli anziani, gli invalidi e le persone malate che, a causa della crisi economica e della situazione di indigenza in cui versano, non riescono  a pagare gli affitti perché non hanno i soldi per farlo. Non va meglio il dato regionale dove ogni anno sono 10.000 le famiglie siciliane con un’ordinanza di sfratto, 30.000 di queste sono in lista per l’assegnazione di una casa popolare, e interi quartieri di edilizia residenziale pubblica sono abbandonati al degrado per una cattiva gestione e per l’incuria in cui vengono lasciati dalle amministrazioni locali e dalle istituzioni.
«Il governo regionale – denuncia il rappresentate del Sunia Cgil Salvatore Zanghì – non fa nulla o peggio non interviene per garantire abitazioni dignitose. Mancano nelle finanziaria le risorse destinate al disagio abitativo e le misure per sostenere le famiglie sfrattate. Per tali ragioni a livello locale stiamo portando avanti un programma d’interventi sia per la morosità incolpevole sia per la riqualificazione dei rioni popolari attraverso l’utilizzo dei fondi comunitari, una proposta di legge quadro sul diritto alla casa popolare e per il sostegno all’affitto per le famiglie più fragili».  Inoltre le forze sindacali di recente hanno attivato un protocollo d’intesa per gli affitti a costo calmierato con i comuni del territorio, e anche per la ristrutturazione di edifici da locare ai senza tetto. «Ritengo che i mezzi per superare le difficoltà di tante famiglie siracusane non manchino, basti pensare alle soluzioni adottate in altre città o in altri Paesi della comunità europea. E poi oramai – conclude Zanghì – servono risposte immediate, anche perché assistiamo a un aumento delle famiglie colpite da un’ordinanza di sfratto».

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