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Renzi in tour a Palermo e iniziano gli scioperi

PALERMO

Prosegue la due giorni in Sicilia del premier Matteo Renzi. Un tour politico che non passa di certo inosservato.

In concomitanza con la visita, infatti, al Cantiere navale di Palermo la Fiom ha proclamato un’ora di sciopero per turno di lavoro. Il sindacato manifesterà contro il Governo, che «in questi anni non è intervenuto contro le scelte di questa azienda di Stato per salvaguardare la missione produttiva di questo storico insediamento industriale». Per la Fiom non solo il governo non ha messo complessivamente in atto «vere politiche industriali», ma ha introdotto «leggi che limitano i diritti all’insegna della flessibilità, proclamando cambiamenti a scapito di scuola, sanità, pensioni. E sta proponendo con il referendum una riforma costituzionale che soffocherà pesantemente la democrazia e la partecipazione».

Questo, però, non sarà il solo sciopero organizzato per oggi a Palermo. Un presidio di due ore, dalle 10 alle 12, dei lavoratori edili all’imbocco del cantiere del passante ferroviario in viale Francia, è previsto per oggi. Ad organizzare la protesta sono le sigle sindacali Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea. «Intendiamo richiamare l’attenzione dell’istituzioni, della stazione appaltante Rfi e dell’azienda Sis affinché l’opera vada avanti», dichiarano le segreterie provinciali delle tre organizzazioni sindacali. I lavoratori alle 10 smetteranno di lavorare e si raduneranno in viale Francia all’ingresso del cantiere.

E sempre in giornata è in programma un incontro tra i sindacati, una delegazione di operai e il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio. Ad annunciarlo ieri era stato il sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone. «Il governo nazionale sta seguendo da vicino la vicenda del Passante ferroviario di Palermo – aveva detto -: siamo fiduciosi nella possibilità di trovare una soluzione che consenta di completare l’opera, evitando l’ennesima incompiuta e salvaguardando i posti di lavoro».

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