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Il verminaio siracusano finisce in tv

SIRACUSA

La politica aretusea continua a far parlare a livello nazionale. Parte tutto dalle denunce presentate dalla consigliera comunale Simona Princiotta (Pd, area riformista) in Procura “sull’affaire Siracusa” e ieri sera su “Le Iene” che in onda hanno mandato diverse interviste fatte ad esponenti politici. Tra l’altro anche il giornalista Dino Giarrusso ha posto ieri un invito rivolto ai telespettatori con un messaggio scritto sulla propria bacheca di Facebook. «Soldi pubblici, cioè di tutti i cittadini, che si intrecciano con gli affari privati dei politici locali e dei loro familiari. A Siracusa ho trovato una incredibile serie di vicende dove la gestione del denaro pubblico (e dei beni pubblici) e gli interessi privati dei consiglieri comunali, dei dirigenti comunali, dei familiari di politici locali vecchi e nuovi, sembrano legati da un filo invisibile. Racconterò tutto in un servizio-inchiesta che davvero vi invito a vedere e a condividere non appena lo metteremo online, perché il “sistema Siracusa” è emblematico di come si gestiscano i soldi pubblici in Italia, e credo che questo riguardi tutti noi, uno per uno».

Ad essere intervistati e messi sotto i riflettori i consiglieri comunali Alberto Palestro, Antonio Sullo, Carmen Castelluccio e il primo cittadino Giancarlo Garozzo, accusati dalla collega Princiotta di avere interessi economici sulla  gestione di  impianti sportivi,  di asili nido, di servizi e appalti legati alla viabilità, di patrocini onerosi alle  associazioni. Ma già stamane le risposte da parte degli accusati e intervistati non si fanno attendere, Carmen Castelluccio, afferma di come si tratti di una «consueta pratica diffamatoria della consigliera Princiotta attraverso la stampa continua a strumentalizzare atti di indagine. Siamo ancora nella fase di accertamento dei fatti da parte della Procura , eppure gli stessi vengono  spacciati per prove di sentenze già pronunciate, con la complicità del servizio delle Iene, che senza accertare la verità delle notizie, sposano in pieno le teorie della consigliera moralizzatrice proponendo un collegamento tra fatti e responsabilità totalmente scollegati tra loro. Ho ritenuto di non sottrarmi alle domande, ma la trasmissione non ha riportato la completezza di quanto ho dichiarato in oltre mezz’ora di conversazione, tagliando sistematicamente ogni mia affermazione non funzionale alla causa accusatoria. Il servizio è altamente diffamatorio e mi riservo azioni legali in merito».

Gli altri esponenti politici da Garozzo a Sullo, non hanno proferito “parola” sul servizio delle Iene. E ieri durante le interviste alcuni non hanno risposto e altri invece hanno negato quanto raccontato di loro a Giarrusso e in Procura. Resta il fatto  che  le querele della Princiotta sono gravi e vanno dall’impiego di soldi a consiglieri per approvare il bilancio, alle tangenti chieste a un imprenditore di 10 mila euro per assicurarsi un appalto, alle assunzioni clientelari e appalti poco trasparenti su asili nido ed impianti sportivi. E il paradosso è che tutto ciò sta ricadendo per intero sulla città e sui cittadini, peraltro costretti ad assistere impotenti all’assurdità della circostanza che sia la Giunta Garozzo sia il Pd appartengono allo stesso campo politico, unico ed esclusivo responsabile di un immobilismo politico-istituzionale siracusano. E sono proprio loro a dirsi stanchi di vedere la propria città alla ribalta della cronaca nazionale per presunti motivi legati ad interessi e intrecci tra la politica, alcuni imprenditori e consiglieri comunali. Si susseguono in queste ore centinaia di commenti sulle bacheche degli intervistati; la richiesta principale dei siracusani è una sola, desiderano conoscere la  verità e una città che torni alla ribalta in chiave positiva.

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