Ti trovi qui
Home > Cronaca > Ex lavoratori Provincia e Siracusa Risorse: «Manifesteremo finché non avremo certezza»

Ex lavoratori Provincia e Siracusa Risorse: «Manifesteremo finché non avremo certezza»

SIRACUSA

Hanno bloccato una città intera in un corteo che è partito in prima mattinata da contrada del Fusco, mentre altri sono rimasti in attesa che finisse la manifestazione nel loro “posto di guardia”. Si tratta degli oltre cinquecento lavoratori dell’ex provincia e della società Siracusa Risorse che da giorni lottano affinché venga loro riconosciuto ciò che è un diritto: il salario. Difatti sono al secco da 7 mesi e alcuni di loro hanno già pensato di rivolgersi a strozzini o finanziari perché come in ogni famiglia le scadenze da rispettare  non mancano.

«È già – dice Vincenzo Vitale, lavoratore di Siracusa Risorse –  siamo disperati, da giorni e giorni siamo qui in attesa di risposte, dormiamo in macchina, facciamo i turni affinché ci sia sempre qualcuno in sit- in permanente. La nostra preoccupazione è che l’impegno preso dai deputati regionali all’Ars salti da un momento all’altro, sa perché? Tra poco sarà dicembre e si sa che le assemblee possono cadere per mancanza di numero legale o spostate. In tutto questo? Noi chiediamo – solo che gli impegni presi in una recente commissione regionale – vengano rispettati in modo tale da garantirci un futuro e una boccata d’ossigeno, quell’aria che al momento ci sta letteralmente soffocando. Finché non otterremo risposta non ci sposteremo di un solo centimetro. La lotta sarà dura».

ex-provincia-ultimatv

In commissione bilancio all’Ars hanno “deciso” che gli stipendi dei dipendenti delle ex province regionali saranno garantiti e saldati entro la fine del 2016. Per potere chiudere l’anno senza scioperi e proteste, al libero Consorzio di Siracusa servirebbero 9 milioni per pagare gli arretrati da giungo a dicembre ai 532 dipendenti, di cui 3.150.000 per i lavoratori di Siracusa Risorse (104 operatori, stipendi da maggio a dicembre), altri 483.000 euro per l’accantonamento delle ultime mensilità dell’anno per i mutui e altri 3.883.000 per coprire le anticipazioni effettuate dalla tesoreria per gli stipendi di marzo, aprile e maggio scorsi. La scelta – obbligata – per l’ente siracusano che si trova in difficili situazioni economiche è quella di salvaguardarsi dal rischio default, e sembrerebbe la strada per cui stanno spingendo i deputati regionali. L’attuale mancanza di risorse pare sia colpa del prelievo forzoso dello Stato operato per il riequilibrio della finanza locale: Siracusa ha dato qualcosa come 19,5 milioni. Solo Catania e Palermo hanno sacrificato di più.

di Eleonora Zuppardi

Articoli Consigliati

Top