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Agrigento: voleva imporre l’assunzione dei figli, condanna per l’ex sindaco Graci

AGRIGENTO

Licata. La Corte di Appello di Palermo ha confermato la sentenza di primo grado, emessa nel giugno del 2014, dal Tribunale di Agrigento, nei confronti dell’ex sindaco di Licata, Angelo Graci, che lo aveva condannato per l’accusa di istigazione alla corruzione.

La condanna, a quattro mesi di reclusione, si riferisce all’inchiesta del 2008, denominata “Sorgente”, che ipotizzava la richiesta, da parte dell’allora sindaco Graci, dell’assunzione dei figli nella società “Girgenti Acque” in cambio della consegna degli impianti idrici del Comune di Licata.

Le indagini partirono dopo le denunce dell’amministratore delegato dell’epoca della società che gestisce il servizio idrico in provincia, Giuseppe Giuffrida, che riferì agli investigatori di aver ricevuto “pressioni”.

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