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Lungomare tra buio e transenne. I commercianti «Affidatelo a noi»

CATANIA

Lungomare liberato? Si, ma solo durante alcune domenica. Per il resto della settimana, invece, nella zona che da piazza Europa arriva fino a piazza Mancini Battaglia è tutta un’altra storia.

Scarsa illuminazione, Monumento ai Caduti imbrattato, buche in mezzo alla strada e piazze transennate. I progetti di rilancio ci sono, la buona volontà da parte dei commercianti pure. Adesso occorre l’intervento dell’amministrazione.

L’idea sarebbe quella di affidare a singoli imprenditori oppure a liberi consorzi la cura e la manutenzione di uno dei luoghi più suggestivi della città. Aree che, sulla carta, dovrebbero essere il salotto buono di Catania.

«In cima alla lista delle nostri obiettivi abbiamo messo la normale fruizione di piazza Tricolore e piazza Nettuno. La partecipazione attiva dei commercianti può essere un’occasione formidabile per una città come la nostra dove l’imprenditoria soffre una situazione di crisi generalizzata».

A parlare è il presidente della commissione al Bilancio Vincenzo Parisi. « Da piazza Europa al viale Artale D’Alagona da anni si parla di un piano di rilancio ma finora tutti i tentativi sono andati a vuoto. L’intervento dei privati potrà finalmente garantire un restyling completo dell’intera zona. Nessuna finanziaria o richiesta alla Cassa Depositi e Presiti, ma denaro privato, attraverso bando pubblico, per restituire dopo decenni l’intero sito alla città».

Il “lungomare liberato”, insieme all’abbattimento del muro di cinta che separava gli “Archi della Marina” dal porto, è il segnale che l’amministrazione vuole restituire questa zona alla gente.

Il problema è che, senza nemmeno una pubblica illuminazione adeguata, slarghi e percorsi pedonali sono costretti a restare completamente al buio già dal tardo pomeriggio.   

 

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