Ti trovi qui
Home > Apertura > «Terremoto, una punizione divina». Offesi fedeli, terremotati e gay

«Terremoto, una punizione divina». Offesi fedeli, terremotati e gay

CATANIA

Come un ciclone, le parole di Radio Maria, stanno scuotendo gli animi di fedeli e non. Pochi giorni addietro, le affermazioni andate in onda sul canale radio, ascoltate da migliaia di fedeli, hanno destato sgomento e indignazione. E’ stato padre Giovanni Cavalcoli a pronunciarle, dichiarando che «le scosse di terremoto del Centro Italia rappresentano la punizione Divina contro le unioni gay».

Fedeli, atei e agnostici, hanno tutti compreso la gravità di quelle parole e si sono subito scagliati contro Radio Maria. Un’offesa per i terremotati, per i gay e per tutti i cittadini. Anche padre Antonino Legname, parroco del Cuore Immacolato di Maria di Catania, è rimasto profondamente turbato dal messaggio che, con la religione, forse ha poco a che vedere.

«Parole dure, offensive, parole da condannare fermamente» dichiara padre Legname. «Mi sento molto vicino al pensiero di monsignor Becciu e credo abbia detto cose giustissime. Sono affermazioni che scandalizzano i fedeli e che non possono essere accettate neppure dai non credenti. Dio non castiga, non punisce, è misericordioso e buono. L’amore e la bontà di nostro Signore non possono essere messe in dubbio, ed è davvero poco sensato sostenere che un evento così tragico come il terremoto possa essere stato voluto da Dio. Questi sono, purtroppo, fenomeni naturali che accadono così e quando si verificano distruggono la vita di persone, di intere famiglie, mettendo in ginocchio intere città. Siamo tutti molto vicini ai terremotati e rispettiamo il loro dolore, ancor di più discostandoci dalle affermazioni di padre Cavalcoli».

Le scuse di Radio Maria non sono tardate ad arrivare, ma quel che è stato detto non può essere rimangiato; anche il Vaticano si è espresso in merito, ed è certo che le parole di padre Cavalcoli non possono essere dimenticate. «Parole offensive e scandalose, questa è un’affermazione pagana e per niente Cristiana», commenta monsignor Angelo Becciu, sostituto alla Segreteria di Stato e uno tra i più stretti collaboratori di papa Francesco. E proprio oggi, il teologo che ha divulgato tali affermazioni, è stato sospeso dalla trasmissione radio.

Un messaggio “pesante”, difficile da elaborare, che rischia di allontanare i fedeli dalla parola di Dio, rafforzando ancor di più la miscredenza fra gli atei. «I fedeli potrebbero essere allontanati, fuorviati, da questo messaggio totalmente sbagliato che non c’entra con la religione e nemmeno con Dio. Chi sostiene queste cose, dovrebbe fare un po’ di catechismo e capire meglio cosa dice. E’ stato giusto condannare così fermamente queste parole, in modo che non si ripeta più una cosa simile. Da evitare assolutamente in futuro».

 

Articoli Consigliati

Top