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Abusarono di un coetaneo minore. Arrestati dai carabinieri

CALTANISSETTA

Mazzarino – Prima immobilizzato, poi legato con dello spago e poco dopo costretto a subire atti sessuali continuati. All’epoca dei fatti, nel 2009, la vittima non aveva neppure 15 anni. Due ragazzi, poco più grandi, sarebbero i responsabili. È accaduto a Mazzarino, in provincia di Caltanissetta. Poche settimane fa la condanna dei due ragazzi, oggi di 21 e 23 anni per violenza sessuale di gruppo in concorso continuata, sequestro di persona ed estorsione. Perché dopo quella violenza, i due ragazzi, avrebbero anche chiesto mille euro alla vittima per il loro silenzio: pena la rivelazione dei “servizi” ricevuti. Per paura, per vergogna, per disperazione, il ragazzo aveva pagato ma non ha potuto nascondere agli occhi della madre la vicenda. Ed è stato allora che il racconto è venuto a galla. Grazie al coraggio della madre che una volta compreso il disagio del proprio figlio, una volta scoperte le sevizie ricevute, senza esitazione, ha avuto la forza di rompere il silenzio e di denunciare tutto ai carabinieri di Mazzarino. Quel giorno di 7 anni fa, suo figlio sarebbe stato prima portato in  una zona rurale del centro e qui i due coetanei lo avrebbero trattenuto con la forza, legato e sottoposto ad atti sessuali reiterati, contro la sua volontà. Non ancora soddisfatti i due lo avrebbero poi condotto in un garage, nei pressi delle loro abitazioni, e ancora una volta, sottoposto a nuove sevizie. Dopo la violenza, l’estorsione. Mille euro per non raccontare in giro l’accaduto. Ma la denuncia della madre e l’indagine svolta dai militari, coordinata dalla procura per i minorenni di Caltanissetta, ha portato all’arresto dei due ragazzi. L’esito di questa attività è arrivato ieri, in seguito alla sentenza irrevocabile con cui sono stati condannati a 4 anni e 6 mesi. I due sono in carcere.

 

 

 

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