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Sicurezza scuole: la Sicilia è agli ultimi posti (indagine Legambiente)

Nella graduatoria finale dei comuni capoluogo, che vede i primi tre gradini del “podio” occupati nell’ordine da Piacenza, Parma e Trento, la Sicilia è relegata nella parte bassa della classifica, con Ragusa piazzata al 59° posto, Agrigento al 62°, Caltanissetta al 77° seguita subito a ruota da Palermo che si piazza in 78ª posizione.

Fanalino di coda è Messina all’86° posto, mentre Trapani ed Enna sono escluse dalla graduatoria per incompletezza dei dati forniti, al pari di Catania e Siracusa “che addirittura risultano proprio non pervenute”, sottolinea l’associazione ambientalista. «L’analisi effettuata da Legambiente – fa rilevare Claudia Casa, direttore di Legambiente Sicilia – restituisce un quadro a tinte fosche, veramente sconfortante, sullo stato del patrimonio edilizio scolastico regionale, alquanto datato ed in condizioni affatto rassicuranti: il 69,7% degli edifici è stato costruito prima del 1974, il 20,2% nasce come abitazione e non come scuola, le verifiche della vulnerabilità sismica non sono state eseguite e tantissime scuole rimangono prive delle certificazioni di collaudo statico, di idoneità statica, di agibilità e di prevenzione incendi. In linea con la media nazionale risultano le certificazioni igienico-sanitarie che riguardano il 73,1% del totale degli edifici. In media siamo anche per quanto riguarda gli investimenti per la manutenzione ordinaria, mentre abbondantemente sotto media sono le somme spese per quella straordinaria, cioè quella più urgente.
Fa eccezione Caltanissetta, che negli ultimi cinque anni ha investito sul 65% delle sue scuole. Significativo poi, ma in termini negativi, appare il dato che riguarda l’efficientamento energetico: solo il 7,9% degli edifici scolastici utilizza fonti rinnovabili, con Palermo e Ragusa che forniscono le migliori performance da questo punto di vista».

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Questi dati sono stai presentati da Legambiente, oggi a Roma  nel corso di “Scuola Innova” primo forum sull’edilizia scolastica, i dati del XVII Rapporto Ecosistema Scuola di Legambiente: 7,4 miliardi di investimenti e 27mila interventi per l’edilizia scolastica, ma le scuole continuano ad essere carenti su sicurezza antisismica e efficienza energetica. E la Sicilia continua a mostrare tutte le sue annose pecche.
L’indagine annuale sulla qualità dell’edilizia scolastica e dei servizi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado (realizzata su un campione di quasi 6mila scuole dei capoluoghi di provincia) traccia un quadro poco confortante delle scuole italiane, ancora troppo poco sicure e lontane dagli standard di sostenibilità, se si calcola, sottolinea Legambiente, che il 65,1% degli edifici dei comuni capoluoghi è stato costruito prima dell’entrata in vigore della normativa antisismica (1974) e il 90,4% prima della legge in materia di efficienza energetica (1991). I certificati di collaudo statico e di idoneità statica, sono posseduti solo da 1 scuola su 2. Mentre certificazioni fondamentali come quello di agibilità, mancano al 40% delle scuole (nelle Isole all’80%) e di prevenzione incendi a circa il 58% (nelle isole al 73%).

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