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Giarre, la protesta degli operatori ecologici e la città sporca

CATANIA

Giarre. Un forte stato di agitazione ha coinvolto gli operatori ecologici. Cumuli di rifiuti tra le vie, ammassati e maleodoranti, risiedono da giorni a Giarre a causa della minoranza di operatori che hanno lavorato a regime ridotto. Dallo scorso sabato 51 unità restano in assemblea, reclamando gli stipendi dei mesi di settembre e ottobre, ancora non versati.

Proprio oggi, però, la questione potrebbe essersi risolta. Un incontro tra i rappresentanti delle sigle sindacali e il sindaco della città, Angelo D’Anna, ha ristabilito la quiete almeno per il momento. «L’incontro con l’Amministrazione comunale è stato importante per noi – dichiara Rosario Garozzo, responsabile provinciale Ugl – si è discusso molto a lungo della nostra situazione e abbiamo ascoltato le promesse. Promesse e belle parole che però, dovranno essere accompagnate da fatti, affinché non si vada incontro ad un’altra assemblea. L’amministrazione ha pagato la fattura e l’azienda avrà i soldi, quindi può pagarci gli stipendi. Adesso, quantomeno, abbiamo una garanzia. Se presenteranno la fattura, ovviamente, non ci sarà nessuno sciopero e domani torneremo a lavorare; entro venerdì, al massimo sabato, il paese tornerà alla normale e regolare pulizia».

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