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Fiera dei morti fallita: la protesta di Siracusa per il cambio location

SIRACUSA

Non si placano le polemiche relative al mancato svolgimento della tradizionale fiera dei morti. La diatriba sta nella location, il Comune ha stabilito che le bancherelle fossero allestite in viale dei Comuni, rispetto a quanto fatto negli anni scorsi, in cui la fiera si teneva nel centro storico d’Ortigia. La decisione è stata assunta nel mese di settembre quando l’assessore comunale al Bilancio Gianluca Scrofani e alcuni funzionari organizzarono una riunione per discutere e decidere la nuova collocazione della Fiera dei Morti.

Gli impiegati dell’amministrazione spiegarono i motivi dell’impossibilità di rilasciare l’autorizzazione come gli anni precedenti, dalla nuova zona a traffico limitata al difficile parcheggio, senza tralasciare l’importanza della sicurezza per i residenti che – a detta dei tecnici – sarebbe messa in discussione proprio per un motivo legato alla viabilità. Per il consigliere di circoscrizione Grienti il problema è legato anche ai ritardi nell’avviso di cambio location. «Ritengo che non avvertire in tempo i commercianti di via Giarre e gli stessi operatori della Fiera del cambio del luogo – dice il consigliere di Ortigia, Raffaele Grienti – sia stata una grave mancanza da parte degli uffici comunali, e di questo purtroppo alla fine hanno pagato dazio gli stessi commercianti e di riflesso anche tutta la cittadinanza».

Un tema che non va tralasciato, ma che va affrontato con tutte le parti utile per trovare una soluzione. «Se si decide di riproporla fuori il centro storico – continua Grienti – bisogna che l’amministrazione curi non solo l’organizzazione dell’evento, ma deve anche pubblicizzarlo. Per noi consiglieri sarebbe opportuno che si studiasse un valido piano di viabilità e di parcheggio, magari facendo la fiera proprio dentro l’Antico Mercato innalzando il livello qualitativo degli operatori poiché ormai sembra di assistere al mercatino degli accessori per cellulari e delle scarpe taroccate».

«Noi residenti – dice Rosaria Bellinguardo – vorremmo che il mercatino fosse fatto in Ortigia, è un modo bello per celebrare le feste ed inoltre fa parte delle nostre tradizioni siracusane. La decisione di spostarlo? E’ assurda». Resta ancora in sospeso la decisione del mercatino legato ai festeggiamenti della Patrona Santa Lucia, il quartiere guidato da Fabio Rotondo, ha da mesi lanciato un Sos: «Sono troppe le bancarelle in piazza – dice Rotondo – andrebbero diminuite per un problema legato alla sicurezza. Da mesi attendo risposte e non sappiamo cosa dire sia ai residenti sia ai commercianti».

di Eleonora Zuppardi

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