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Coppa Italia, vince il Messina. Catania, tanto turnover e poco gioco

MESSINA

Vince il Messina 2-0. Perché il Catania regala i due gol. Perché i biancoscudati sembrano volerlo di più, il passaggio del turno, e alla fine lo ottengono, meritatamente, con una doppietta di Madonia.

Il Catania fa poco o nulla per vincere l’incontro. Al di là delle scelte di Rigoli, che cambia molto in vista del match di Foggia. In attacco, i rossazzurri latitano (e questo resta il problema maggiore, soprattutto quando come in questa occasione non c’è Di Grazia). Inoltre, resta il solito mal di trasferta.

Moduli speculari per Catania e Messina e spazio al turnover per Rigoli che ripropone Scoppa, Silva e Fornito a centrocampo. La difesa vede Nava e De Santis al centro. Piscitella in attacco con Calil e Russotto. Nel Messina coppia d’attacco titolare con Milinkovic e Pozzebon e, in generale, meno rotazione rispetto alla squadra rossazzurra.

Di conseguenza, Catania con meno automatismi e Messina più pericoloso, con Milnkovic che riesce a sfruttare al meglio lo spunto di Madonia. Poco dopo il decimo minuto, Pozzebon non ci arriva di testa su assist di De Vito. Pisseri deve sbrogliare qualche matassa in uscita. Il Catania si affida alle conclusioni dalla distanza, ma apre la porta della retroguardia con De Rossi che regala palla a Madonia. Il giocatore biancoscudato si invola e supera Pisseri: 1-0, meritato, per la squadra di Lucarelli. Il Catania in attacco praticamente non si vede: i primi tiri sono di Russotto e Calil al 45’ e a tempo scaduto. Poco, troppo poco.

Nella ripresa, il Messina continua a controllare con una certa facilità, anche se gli etnei provano a dare un minimo di spinta in più. Non succede granché fino al tiro di Silva, dopo azione insistita ispirata da Russotto. Rigoli inserisce Anastasi al posto di Piscitella. Cambia l’ordine dei fattori davanti, ma non cambia il risultato. Entra anche Barisic, per Silva. Maggiore propensione offensiva per i rossazzurri con quattro giocatori d’attacco contemporaneamente in campo. L’occasione però capita al Messina che con Pozzebon di testa prova a raddoppiare. Il tiro finisce fuori. Più pericoloso Anastasi che costringe il portiere del Messina Berardi ad un buon intervento per mettere in angolo. Poi, arriva un altro erroraccio difensivo del Catania (questa volta di Nava) che regala il raddoppio a Madonia. Insomma: ritmo basso, errori difensivi e sterilità offensiva. Questo Catania non poteva che uscire dalla Coppa, contro un Messina comunque generoso o organizzato. Solo poca voglia o tornano a galla tutti i problemi? Foggia (e la squadra titolare) daranno una risposta. 

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