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Commemorazione defunti: tra preghiera…borseggiatori e denunce

Oggi è la giornata di commemorazione dei defunti ma come di consueto, anche nei giorni che precedono il 2 novembre, i cimiteri isolani, e non solo, diventano luogo di visite. Ieri la giornata più intensa con un boom di persone che si è recata nei vari cimiteri dell’isola. A Palermo sono 4 i cimiteri dove la gente è andata per pregare sulla tomba dei propri cari. “Santa Maria dei Rotoli”, “Sant’Orsola”, “Santa Maria di Gesù” e “Cappuccini”. L’attività della polizia municipale, in queste ore, è intensa, così come è continua l’azione a contrasto del fenomeno dei posteggiatori abusivi. Nel capoluogo siciliano, ieri, sono stati elevati alcuni i verbali a posteggiatori improvvisati. A 2 di questi sequestrato anche il denaro provento dell’attività abusiva. Complessivamente sono state impiegate 110 unità tra agenti e commissari.
A Catania, sono 17 i verbali elevati nella sola mattina di ieri a contrasto del fenomeno. Nei due cimiteri di Catania – il cimitero monumentale e il cimitero di San Giovanni Galermo – l’affluenza di visite è stata massiccia. Tra la folla anche qualche borseggiatore: proprio stamattina, all’interno del bus navetta che accompagna la gente all’interno dell’area cimiteriale un anziano è stato derubato del portafogli. L’episodio è già stato segnalato. Tra le attività anche lo sgombero di un’area di fronte al “primo cancello” del cimitero. Su uno spazio di circa 100 metri quadri, un uomo aveva allestito un mercatino con vendita di mobilio e oggettistica varia. È stato denunciato per occupazione di suolo pubblico. E ancora a Catania, ieri, un uomo è stato denunciato per minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale: pretendeva di entrare con la propria auto all’interno del cimitero. E sempre di ieri è la notizia della caduta, a pochi metri dall’ingresso del cimitero etneo, di un albero. Fortunatamente nessun ferito. Quotidianamente sono stati oltre 80 gli agenti impegnati nei servizi nell’area cimiteriale della città.
Oggi, intanto, giornata conclusiva della storica fiera dei morti. Allestita nel posteggio di “Fontanarossa”, rimarrà aperta fino alla mezzanotte e per questo ultimo giorno si attendono oltre 50 mila visitatori.
Ancora qualche ora e già da domani scemerà il massiccio flusso di gente che vuol far visita alle tombe dei propri cari nei cimiteri isolani. Ma se nella maggior parte dei comuni queste giornata sono passate senza particolari disagi o disordini, c’è un posto dove la popolazione deve percorrere circa 1 km se vuol pregare sulla tomba dei propri defunti. È Scaletta Zanclea, comune del messinese. In questo piccolo comune, da anni, la strada che conduce al cimitero, infatti, è chiusa al traffico veicolare. Il camposanto, in questo territorio non è esattamente in pianura e raggiungerlo equivale a dire armarsi di tanta, ma tanta, buona volontà e incamminarsi in una strada in salita e non esattamente agevole. Ed è così dall’alluvione del 2009.

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