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Lentini, arrestato il latitante “Cozzola”

SIRACUSA

Di certo non voleva annoiarsi nelle giornate in cui restava nascosto e si era attrezzato con un po’ di tutto, dai passatempi ai film. Nell’abitazione hanno trovato play station con parecchi giochi, un televisore da 60 pollici e un ottimo servizio di video sorveglianza per evitare “visite” indesiderate. Sempre per lo stesso fine si era attrezzato di cani di grossa taglia. Tutte soluzioni adottate per restare al sicuro, indisturbato e lontano da occhi indiscreti.

Si tratta del latitante Sebastiano Raiti, 32enne, arrestato nel suo covo: una casa tra le campagne di contrada San Demetrio, nel lentinese. Nel “curriculum”  di Raiti c’è di tutto, compresa una fuga durante l’operazione “Uragano” messa a segno dalla polizia nel 2015. L’uomo è affiliato dal 2005 al clan Nardo di Lentini, ed è stato considerato – secondo le indagini in corso – trait d’union tra gli anziani e il gruppo operativo.

Ciò che più ha sorpreso del Raiti è stata la fuga (sempre durante l’operazione Uragano) messa in atto: e’ riuscito a scappare veloce dimenandosi tra vicoli e tetti. Inoltre – sempre dagli accertamenti eseguiti dagli agenti – Raiti ha usufruito di varie case, ville, casolari, ma stavolta non è riuscito a sfuggire ai tanti poliziotti dispiegati dal dirigente Rosa Alba Stramandino che, nel giro di poco tempo sono riusciti a scovarlo, a fermarlo e ad arrestarlo.

Un’impresa non facile: basti pensare che sono stati impiegati ben 30 poliziotti e che alcuni di questi hanno tenuto a bada i cani che Raiti teneva per scongiurare l’avvicinarsi di uomini delle forze dell’ordine. Nell’appartamento inoltre sono stati trovati diversi cellulari, usati probabilmente per sviare le indagini, la somma di 680 euro. Durante la perquisizione che l’ha poi condotto in carcere anche due uomini trovati in sua compagnia e denunciati in questura per favoreggiamento.

furno-sergio

di Eleonora Zuppardi

 

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