Ti trovi qui
Home > Ultime dalla Sicilia > Siracusa, la città più inquisita d’Italia: disarmonia e clima ostile

Siracusa, la città più inquisita d’Italia: disarmonia e clima ostile

SIRACUSA

Il clima che si è instaurato in città è di totale stallo sia dal punto di vista politico, sia amministrativo. Pochi consigli comunali, pochissime e rare commissioni, e tutto ciò accade come conseguenza di denunce, querele che oramai sono note anche nel nord del Paese. Siracusa si è infatti conquistata un premio poco gradito agli aretusei: la città più inquisita d’Italia. Ad esserne stanchi sono soprattutto i consiglieri comunali d’opposizione che vedono nelle bagarre del partito democratico un’insofferenza di fondo che “uccide” la città.

«Sono stanco – dice Massimo Milazzo, consigliere comunale di Progetto Siracusa – di assistere al massacro mediatico della città: nota ormai alle cronache, regionali e ahimè nazionali, quale terra di scandali e di presunto malaffare. Sono stanco di assistere a una guerra tra i componenti della dirigenza locale del Partito Democratico fatta solo di querele e di denunce reciproche. Una guerra in cui l’esponente politico più bravo e lungimirante non è quello che intravede e lavora per primo ai bisogni della città; bensì quello che per primo la mattina si presenta al Commissariato per denunciare l’avversario». Una lotta che non risparmia armi, ma soprattutto che in qualche modo riguarda alcune persone e che deteriora la vita cittadina e amministrativa. «Questa guerra di potere all’interno del partito Democratico provinciale di Siracusa – continua Milazzo –  è combattuta a suon di carta bollata, di tribunali, di  commissioni regionale e nazionale Antimafia. Il risultato è che ne esce assolutamente mortificata la politica perché  il confronto non è affatto sui problemi e sulle prospettive di Siracusa, bensì solo sulle asserite, dall’una e dall’altra parte dei contendenti, e sulle malefatte altrui. Il risultato è che l’azione dell’amministrazione comunale di Siracusa – incalza Milazzo – espressa dalla dirigenza del locale PD, è completamente ferma e improduttiva; mentre la città è sempre più attanagliata dalla crisi economica in tutti i suoi settori produttivi, dalla piaga della disoccupazione, dall’inefficienza dei servizi sociali, dall’assedio dei rifiuti, dall’emergenza ambientale, dalla condizione pietosa della rete viaria,  dai problemi di sicurezza e di ordine pubblico».

Poi il consigliere di minoranza ci tiene a precisare come la sua posizione politica è e resta all’opposizione. «Resterò fermo nella mia posizione di consigliere in quanto è  sotto gli occhi di tutti che Siracusa sta diventando una città dalla quale i nostri giovani scappano perché incapace di offrire loro un futuro.  Ecco allora che per usare anch’io un termine tribunalizio l’unica vera “persona offesa” da questa guerra di potere all’interno del Pd è Siracusa. La riparazione dell’offesa non passa però attraverso nessun processo penale o civile bensì tramite un processo politico che sfiduci sindaco e giunta incapaci di una seria azione amministrativa e ridia la parola al corpo elettorale. Io da tempo ho firmato questa sfiducia».

di Eleonora Zuppardi

 

Articoli Consigliati

Top