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Corruzione centri dialisi, misure interdittive e commissariamenti

CATANIA

Richiesta la misure interdittiva anche per il responsabile del reparto dialisi dell’ospedale Cannizzaro di Catania. A questo si aggiunge la proposta di commissariare la Diaverum Italia Srl e Le Ciminiere, i due centri di dialisi finiti nel calderone durante l’operazione della Guardia di finanza denominata Blood Money.

Non finisce qui, dunque, l’indagine che ha smascherato un sistema corruttivo fra dipendenti di strutture ospedaliere pubbliche e amministratori di centri privati. Solo sabato l’ultimo arresto. A finire in manette l’infermiere del Vittorio Emanuele, Giuseppe Di Mauro, per il quale in un primo momento era stata chiesta la misura interdittiva. Dopo, però, è stata ritrovata documentazione bancaria a casa del medico Elvia Sicurezza che ha attestato che l’infermiere ha percepito un bonifico da centomila euro da parte del centro Rene Smeraldo.

Esercitando pressione psicologica i medici e primari Elvia Sicurezza e Giorgio Leone spingevano i pazienti ad abbandonare le strutture pubbliche per rivolgersi ai centri di dialisi privati. L’obbiettivo chiaramente era quello di fare soldi sulla pelle dei malati e in combutta con Francesco Messina Denaro, procuratore speciale della Diaverum Italia Srl per la Sicilia, Salvatore Guarino e Carmelo Papa rispettivamente amministratore di fatto e di diritto del centro dialisi “Le Ciminiere Srl”.

Un’indagine che ancora non si è conclusa. Si aspettano nuovi nomi.

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