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Agrigento: “Carica delle 104” secondo round. Altri 252 indagati

AGRIGENTO

In tutto sono 252 gli indagati. Oltre cento medici e altrettanti insegnanti che operano in tutta la Provincia di Agrigento e non solo. L’indagine, che piomba come un fulmine a ciel sereno, rappresenta la naturale continuazione della prima inchiesta scattata nel settembre 2014: “La carica delle 104”. In quell’occasione, 19 persone di cui 10 medici finirono agli arresti su richiesta della Procura di Agrigento nelle persone dell’ex Procuratore, Renato Di Natale, di Ignazio Fonzo procuratore aggiunto e del pm, Andrea Maggioni.

Adesso, dunque, c’è il secondo filone di indagini. L’inchiesta mira a svelare e distruggere quel sistema, ben collaudato, clientelare e corruttivo legato alle invalidità per ottenere benefici dalla legge 104. Dopo gli oltre cento indagati dell’inchiesta primaria, sfociata nel blitz omonimo e che ha portato anche in carcere medici, professionisti, dirigenti Inps e faccendieri, adesso il nuovo filone che mira ad accertare eventuali abusi nell’assegnare status di malati a chi non possedeva il requisito. Il nuovo filone di indagine è finalizzato ad accertare se anche queste persone in maniera illecita hanno beneficiato della Legge 104 per ottenere illegittimi benefici a scapito di altre persone avente i titoli. Per tutti l’accusa è di falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici in concorso tra loro. Un blitz, negli scorsi giorni, al Provveditorato degli studi di Agrigento aveva lasciato intendere che da li a poco qualcosa si sarebbe mosso.

Tra gli indagati della nuova indagine anche vecchie conoscenze (molti tra i medici già invischiati nella prima tranche)  come il bidello-consigliere comunale (poi dimessosi) Angelo Alaimo, 55 anni di Favara e Davide Rampello, baby pensionato di Raffadali, 50 anni, entrambi ritenuti nella prima indagine come gli ideatori del consolidato sistema legato alla Legge 104. Un dato che non può che attirare l’attenzione è che, tra gli insegnanti, oltre cento risiedono tra Favara e Raffadali che, casualmente, risultano essere i due centri più coinvolti.

La vicenda della  “Carica delle 104” era stata portata alla ribalta nazionale nella trasmissione “L’arena” di Massimo Giletti, su Raiuno. Non mancherà, certamente, di creare ulteriori scalpori. Gli inquirenti starebbero cercano riscontri ai sospetti di decine e decine di certificati medici, che sarebbero stati realizzati ad “arte” per ottenere i trasferimenti dagli istituti scolastici del Nord Italia verso l’Agrigentino.

di Giuseppe Castaldo

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