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Cimitero Aci Castello, transenne e nastro di pericolo tra bare e loculi

CATANIA

Aci Castello– Sporco, danneggiato e dov’è sempre più difficile reperire gli spazi necessari a dare una degna sepoltura ai propri cari. Più che il luogo sacro, dove ricordare familiare e amici scomparsi, il cimitero di Aci Castello in provincia di Catania sembra un perenne cantiere aperto.

Transenne e nastro rosso di pericolo che circondano colonne e loculi che provocano feroci proteste tra coloro- e sono tanti- che in questi giorni affolleranno il campo santo per la commemorazione dei defunti.

«Vado sulla tomba di mio padre per portargli un fiore e rischio seriamente di farmi molto male». A parlare è Ottavio Campilongo. Accanto a lui, tante altre persone costrette a sopportare disagi di ogni tipo. « Per un quarantenne non è un grosso problema fare lo slalom tra buche e avvallamenti, ma quando si tratta di un anziano che cammina con l’aiuto di un bastone la cosa si complica maledettamente. Nella zona in cui una parte del muro di cinta è crollato ci sono perfino i tronchi di alberi tagliati a complicare maledettamente il tutto».

Chiuso per alcuni mesi, circa due anni fa, a causa di un eccezionale ondata di maltempo, il cimitero di Aci Castello aspetta ancora un progetto di riqualificazione radicale. Sviluppo a cui si aggiunge pure la cronica mancanza di loculi.

Allora ecco che ogni spazio diventa ambito, da parenti ed amici del defunto, che vogliono dare una degna sepoltura al proprio caro: ogni metro quadrato diventa prezioso.

Al comune si discute da anni sulla situazione di emergenza. La normativa prevede che  ogni 30 anni vengano raccolte le ossa del defunto, e quasi 70 anni dopo, la tomba possa essere espropriata.

Tempi biblici per il cimitero di Aci Castello che nel frattempo è vicino alla saturazione. Esclusa la possibilità di costruire un nuovo campo santo- troppo costoso e complicato da realizzare- si punta tutto sul suo ampliamento recuperando spazio, nei terreni circostanti, per la creazione di almeno 900 nuovi loculi.

C’è però da tenere in considerazione il non trascurabile dettaglio che la vicina collina di Vampolieri è sottoposta a vincolo idrogeologico.

 

 

 

 

 

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