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Piazza Armerina: «Difendiamo il pronto soccorso»

ENNA

Piazza Armerina – «Vogliamo mantenere alta l’attenzione perché se chiudesse il pronto soccorso dell’ospedale “Chiello” di Piazza Armerina, sarebbe un fatto grave». Maurizio Libro, responsabile territoriale Fsi/Usae manifesta tutta la sua preoccupazione «alla luce della paventata chiusura del pronto soccorso».
Stamattina assemblea nella città ennese, sul diritto alla salute, insieme con i sindaci del territorio e i vertici locali Asp. «Il 6 novembre abbiamo previsto una manifestazione in difesa del pronto soccorso. La nostra preoccupazione è piuttosto ovvia. Abbiamo paura che questa struttura possa chiudere, che il nostro diritto alla salute non venga garantito. È  necessario capire che il pronto soccorso di Piazza Armerina è funzionale a un bacino d’utenza che conta 60 mila persone. Piazza Armerina ha un comprensorio piuttosto esteso: è il secondo comune più grande della provincia ennese, dopo Enna. È un pronto soccorso che risulta funzionale anche a Comuni che ricadono nel territorio catanese, come San Cono o Mirabella Imbaccari. Abbiamo già chiesto un incontro con l’assessore regionale – conclude Libro -. Non accetteremo mai questo rischio chiusura».

 

i che ricadono nel catanese

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