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Via Ala da chiudere al traffico. La commissione « A rischio l’incolumità di migliaia di persone»

CATANIA

Strada chiusa al traffico, Brt smontata con i cordoli spostati in via Santa Sofia o in via Passo Gravina.

Via Ala transennata da settimane con intonaci e calcinacci che vengono giù da un vecchio palazzo pericolante. Edificio che si trova proprio di fronte alla Casa Circondariale di Catania.

E ancora, le barriere come soluzione tampone- che stanno diventando definitive- sono il cuore delle proteste degli automobilisti e della perplessità dei residenti che aspettano una soluzione concreta.

Stamattina il sopralluogo da parte di commissione comunale, tecnici ed esperti che ha portato a questa decisione. «C’è un problema evidente di mancanza di sicurezza che va affrontato il prima possibile- dice Salvatore Tomarchio, presidente della commissione al Patrimonio- abbiamo già preparato un progetto che sarà discusso dai tecnici di Palazzo degli Elefanti. Nell’immediato, però, la strada va chiusa al traffico con il transito consentito solo ai residenti delle palazzine circostanti».

Abitanti che puntano il dito contro la casa diroccata. Una struttura abbandonata- almeno così sembrerebbe all’esterno- che la notte diventa riparo per i senza tetto della città.

Un film già visto in molte altre parti di Catania. Il suo ingresso principale- un vecchio cancello arrugginito e quasi completamente ostruito dai rifiuti- si trova proprio su via Ala. Per raggiungere le abitazioni o i negozi della zona di piazza Lanza si deve passare proprio davanti a questo palazzone.

« Bisogna affidarlo ai privati oppure demolirlo: non ci sono altre soluzioni- spiega Ersilia Saverino, vice presidente della commissione comunale- puntellare la facciata del palazzo, con assi di legno o altro tipo di sostegno, non avrebbe nessun senso; lo abbiamo già visto in piazza dell’Idria e in via Grotta Magna»

Dal palazzo al vecchio impianto sportivo di via Ala il passo è breve. Qui c’è l’unico campetto di bike-polo di Catania. Il teatro, alcuni anni fa, della competizione nazionale “Mazza D’Oro” che rischia di sparire per far posto ad un deposito della Multiservizi.

« Questa decisione ci lascia interdetti- afferma Giuseppe Catalano della commissione ai Lavori Pubblici- con una scuola vicina ed i ragazzi che ci chiedono luoghi dove poter socializzare, servono strutture sportive e non altri parcheggi o depositi che possono essere reperiti in uno dei tanti terreni abbandonati della zona».

«Le ruspe hanno già spianato l’area, eliminando le protezioni e regalandoci una montagna di transenne di legno,- fa eco Francesco Saglimbene della commissione alla Viabilità- non siamo contrari al deposito o al parcheggio della Multiservizi ma l’impianto va tutelato e reso comunque fruibile ai ragazzi del quartiere.  

 

 

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