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A Messina scuola a rischio sismico, ma il dirigente del Comune rassicura: «Niente terremoti per due mesi»

MESSINA

Messina – è noto – vive attanagliata tra vari rischi, da quello sismico a quello idrogeologico, ma non sembra che questo abbia un gran peso verso le istituzione preposte. Eccone un episodio che si può riassumere nella seguente emblematica dichiarazione. «É stato accertato che la scuola “Giacomo Leopardi” è a rischio sismico, ma poiché i lavori inizieranno il 3 gennaio e mancano solo 2 mesi all’avvio, non occorre ormai che i bambini vengano trasferiti altrove, visto che le probabilità di un terremoto da qui a gennaio sono remote!».

Questa è stata l’affermazione da teatro dell’assurdo del Dirigente del Dipartimento edilizia scolastica del Comune di Messina, l’ingegnere Francesco Ajello, durante la seduta straordinaria della VII^ Commissione lavori pubblici. La denuncia di quanto accaduto nella convocazione dedicata al delicato tema del plesso della scuola media Leopardi, è stata diffusa dal consigliere Udc Libero Gioveni che, tra lo sconcerto, ha riferito: «Ho sempre stimato l’ing. Ajello, ma ciò che ieri ha superficialmente e sfrontatamente dichiarato senza mezzi termini, meriterebbe senz’altro un approfondimento e, perché no, anche un intervento mirato da parte dell’Amministrazione».

Che gli eventi sismici non si possano prevedere, è ormai un fatto noto a tutti. Sarebbe stato utile se il terremoto avesse dato il suo preannuncio ad Amatrice e, poche ore dopo la riunione in Comune, anche nelle altre zone dell’Italia centrale in cui la terra ha tremato di nuovo. Per non parlare della grande ferita dei bimbi di San Giuliano di Puglia che nel 2002 persero la vita proprio sotto le macerie della propria scuola.

Senza creare allarmismi, fino alle ultime interviste passate nelle tv nazionali e satellitari, anche in queste ore non si è fatto altro che parlare della geomorfologia italiana, lo Stretto di Messina costituisce il baricentro dei movimenti della crosta terrestre che stanno provocando tutti i terremoti cui abbiamo recentemente assistito.

Per l’ingegnere Ajello, però, Messina è immune. Almeno per i prossimi due mesi. Non sappiamo gli chi abbia fornito questo dato – di certo poco scientifico – ma, augurandoci che la buona sorte sia dalla sua parte, rimane il timore per la dirigente del plesso scolastico, dei docenti e, soprattutto, dei genitori. Il terremoto, infatti, non chiede il permesso ed è cosa nota che il territorio è sulla faglia che già “risvegliandosi” nei secoli ha portato distruzione.

di Carmen Di Per

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