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“Prima Phartica”, i cacciatori di bombe Isis addestrati dai militari italiani

I “cacciatori di bombe” artigianali dell’Isis, quelle che hanno mietuto più vittime tra le forze curdo-irachene nella battaglia contro lo Stato islamico, sono addestrati a Erbil dai militari italiani inquadrati nell’Operazione ‘Prima Phartica’. Nella base, un’area residenziale in disuso, i Peshmerga imparano a individuare i temutissimi Ied, trappole anti-uomo, mine, e gli ordigni a pressione, tra i più micidiali perché di fatto ‘invisibili’. I team addestrati sono in prima linea nell’offensiva su Mosul.

Oltre 60 civili sono stati uccisi e almeno 200 sono rimasti feriti a Mosul in tre giorni di bombardamenti della coalizione a guida Usa: lo sostiene il generale russo Serghiei Rudskoi, capo del dipartimento operativo dello Stato maggiore delle forze armate russe.

Sono proseguiti nella notte gli scontri tra Isis e forze governative irachene, sostenute dalla Coalizione aera guidata dagli Usa, in una remota località vicina al confine tra Iraq e Giordania. Lo riferisce la tv panaraba al Arabiya, secondo cui ci sono sacche di resistenza jihadista a Rutba, cittadina chiave perché controlla la strada che porta al valico frontaliero con la Giordania. L’Isis aveva lanciato un attacco a sorpresa a Rutba e le forze irachene erano intervenute con il sostegno aereo della Coalizione. Stamani il governatore della regione, Suhayb Rawi, citato dalla americana in arabo Sky News Arabia, afferma che l’intero distretto di Rutba è tornato nelle mani delle forze irachene. Altre fonti locali affermano che i miliziani jihadisti sono ancora rintanati in alcune parti della città.

Il generale iracheno Abdul Wahab al Saedy, comandante delle forze speciali anti-terrorismo che combattono sul fronte est nell’offensiva per strappare Mosul all’Isis, ha detto di essere sfuggito ad un attentato suicida con che avrebbe dovuto ucciderlo. Al Saedy ha precisato che ieri sera stava facendo ritorno nelle retrovie quando un kamikaze ha lanciato l’autobomba che guidava a tutta velocità in direzione del convoglio del generale. “Fortunatamente – ha aggiunto l’alto ufficiale – a causa del terreno accidentato il veicolo si è rovesciato ed è esploso senza provocare vittime”. Al Saedy ha detto che nei combattimenti di ieri i suoi uomini hanno riconquistato cinque villaggi nei pressi della cittadina cristiana di Bartella, strappata nei giorni scorsi allo Stato islamico.

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