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L’asino della discordia: la Lav polemizza con Pif

È facile immaginare che Pif non si sarebbe certo aspettato una polemica per l’asino protagonista del suo film ma di fatto la polemica c’è stata. A sollevarla la Lav che in un comunicato scandisce tutto il proprio disappunto per una scena del film. Film, peraltro, in uscita oggi nelle sale italiane.
«È un peccato che un bel film come “In guerra  per amore” di Pif, sia macchiato dallo sconsiderato utilizzo di un asino, fatto volare con il protagonista, appeso a un elicottero e poi messo su un letto, e dalla insensibilità della produzione cinematografica che, per la visione nella Commissione ministeriale di cui la Lav fa parte, non ha sentito l’esigenza di farne alcun cenno né tantomeno ha fornito un certificato veterinario di parte».
Lo sottolinea la Lav che al Dipartimento Cinema del Ministero dei Beni Culturali ha visto non accettata la richiesta della propria componente animalista, nella Commissione di revisione cinematografica, di votare un taglio delle scene realizzate con l’asino, «non per amore di una insensata censura, ma come esempio per scoraggiare l’utilizzo di animali nelle riprese dove gli animali sono o selvatici e ammaestrati a forza o, pur domestici, vengono costretti a comportamenti innaturali».
«Peraltro – continua la nota Lav – le scene nelle quali è stato utilizzato l’asino, affittato da un noto circolo ippico palermitano, potevano essere realizzate in altra maniera, volendo rappresentare l’idea che si può credere a un asino che vola. Ciò che si è volatilizzato, purtroppo, con questo film sembra essere la sensibilità di Pif ai temi animalisti, manifestata negli scorsi anni».

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