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Caos Province, Razza:«Siamo alla paralisi»

CATANIA

«Province fantasma con dipendenti senza una reale guida politica che cercano di ottemperare al loro dovere come possono. Strade e istituti scolastici superiori, di pertinenza delle ex Province, completamente abbandonati. E i costi? Il reale motivo per cui era stato scelto di abolire l’Ente, il taglio delle spese, quelle invece restano.

«Una situazione paradossale – riferisce Ruggero Razza, del movimento Diventera’ Bellissima, all’indomani del rinvio delle elezioni al 26 febbraio 2017 –  Siamo alla paralisi. I sindaci sono stati privati di un’interlocuzione diretta con l’Ente intermedio. Cosa ancora peggiore, i bilanci che prima erano in regola, adesso sono quasi tutti in una condizione drammatica. E’ triste dovere affermare ‘Noi lo avevamo detto’».

«Purtroppo – aggiunge Razza, che ha ricoperto il ruolo di vice presidente della Provincia regionale di Catania – anche per i mesi a venire non vediamo nulla di buono. Non tutti sanno, infatti, che la norma prevede che ogni volta che il Comune capoluogo va al voto, bisogna rifare le elezioni dell’ente intermedio». Cio’ significa che, dopo le elezioni di Maggio-Giugno a Palermo, occorrera’ rieleggere il Consiglio metropolitano in carica solo da Febbraio.

«La riforma cosi’ come e’ stata concepita da Crocetta, che la ha annunciata in un salotto televisivo, con il sostegno decisivo del Movimento 5 Stelle, e’ l’ennesima occasione mancata. Si sarebbe potuto realizzare un grande progetto di riforma, invece ancora una volta si e’ agito per miopi calcoli politici, ad esclusivo danno dei cittadini».

«Non accettiamo l’idea – conclude Razza – che, laddove dovevano stare persone elette dai cittadini, siedano persone nominate dai politici. Era sufficiente tagliare le indennita’ per risparmiare, invece di creare l’ennesimo carrozzone».

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