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Siracusa, agli arresti un latitante calabrese: considerato la mente della cosca Alvaro

SIRACUSA

Catturato nella notte un ricercato calabrese appartenente ad una cosca della ‘ndrangheta. E’ Vincenzo Alvaro, 44 anni, esponente dell’associazione a delinquere Alvaro, che ha origini nell’area di Sinopoli, in provincia di Reggio Calabria. L’uomo, è ricercato dal 2015, ha una lunga lista di reati dalla rapina all’estorsione, detenzione illecita di armi, ma soprattutto traffico internazionale di stupefacenti, da mesi si era rifugiato all’interno di una casa alle porte di Siracusa, e precisamente a Belvedere. Arrestato dai carabinieri a seguito di una breve indagine per scoprire chi fosse, e per ricostruire i pochi i contatti che l’uomo aveva con l’esterno. Infatti usciva lo stretto indispensabile seppure abitava in una zona centrale.

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«Al momento dell’arresto, Alvaro non ha opposto resistenza – spiegano Tamara Nicolai e Alessandro Chichi, rispettivamente tenente e maggiore dell’arma dei carabinieri – ed è stato condotto prima in caserma e dopo al carcere Cavadonna». Alvaro è destinatario di ben due ordinanze di custodia cautelare. A ricercarlo, infatti, dal 2015 ci sono sia i militari delle fiamme gialle di Catanzaro sia quelle di Genova. Secondo le indagini dei finanzieri l’uomo risulta al centro di un’associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, con ingenti affari nel Sudamerica. Si è rivelato l’organizzatore degli affari gestiti dalla propria famiglia, fin da quando, nel 2001, trasferitosi a Roma per scontare il periodo di sorveglianza speciale, si fece assumere come “aiuto cuoco”, pur investendo danaro proveniente sempre da illeciti per l’acquisto di esercizi commerciali. Sembrerebbe tutto al fine di camuffare gli affari illeciti. All’interno dell’appartamento di Belvedere, i militari hanno trovato oltre diecimila euro in banconote da 50, importo che a quanto pare usasse per mantenersi e per acquisti vari. Tra l’altro – sempre nel suo nascondiglio – il 44enne conduceva un tenore alto, dai vestiti firmati ad elettrodomestici di lusso. I carabinieri di Siracusa in queste ore stanno proseguendo le indagini per ricostruire la rete di rapporti che hanno consentito ad Alvaro di portare avanti la latitanza nel territorio aretuseo, capire se è stato aiutato da qualche siracusano.

di Eleonora Zuppardi

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