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Birrificio Messina: la scommessa dei 15 operai eroi -VIDEO

MESSINA

Un percorso sofferto, ma alla fine i 15 coraggiosi operai ormai veri e propri maestri birrai, son riusciti a mantenere la tradizione della produzione della Birra a Messina. Sono i lavoratori ex Birra Messina – andata via dallo Stretto nel 2007, col colosso che aveva acquisito il marchio – ed ex Triscele, esperienza che finì nel 2011. Ma dei 42 licenziati, un gruppo non si è voluto arrendere e, impiegando in una nuova avventura il loro Tfr, hanno costituito la Cooperativa Birrificio Messina. Ottenuti due capannoni nella Zona Asi di Larderia, hanno messo anima e corpo, rimboccandosi le maniche e creando anche con le loro stesse mani il nascituro stabilimento.

Oggi un giorno decisivo, dopo anni di lotte sindacali, promesse politiche – talune mantenute – e l’aiuto di un imprenditore di Milano, ma di origini messinesi, il cavaliere Salvatore Ruggeri, che con l’impiego di 250mila euro ha dato maggiore solidità alla startup.

Durante l’evento di stamani, è stata infatti annunciata, infatti, la partenza della distribuzione delle nuove quattro birre, la cui produzione è iniziata il 29 settembre scorso. A illustrare la fase del lancio commerciale, il presidente della Cooperativa Birrificio Messina, Mimmo Sorrenti, la vice presidente, Francesca Sframeli, e il Maestro birraio Adolfo Giordano. Si è, quindi, giunti all’importante test del mercato di un prodotto che si colloca a metà strada tra la birra artigianale e la birra industriale.

Quattro le etichette da domani disponibili nei locali e presso le rivendite dei concessionari della città. Successivamente il commercio si allargherà nella grande distribuzione e in tutta la Sicilia e oltre. Ma già sono giunte diverse richieste: in Italia, da Roma, Milano, Torino e Firenze; dall’estero, come Inghilterra, Albania, Belgio e Francia. L’elenco dei singoli punti sarà pubblicato sulla pagina Facebook.

Sulle tavole dei siciliani e non solo, si potranno gustare la Doc 15 – un regalo che i quindici operai si son fatti in ricordo del loro audace impegno -, una bionda di tre luppoli e un malto; la Doc 15 Cruda, ricetta originale di quattro luppoli e due malti; la Birra dello Stretto – omaggio ai messinesi che hanno sostenuto le battaglie di questi loro concittadini – di quattro luppoli, dal colore intenso e un retrogusto amaro gradevole al palato: la Birra dello Stretto Premium, con aromi fruttati per 5,7 gradi.

Annunciati anche la Festa della Birra che si svolgerà il 10 dicembre in una location da definire (probabilmente la Cittadella Universitaria) e l’asta delle bottiglie N° 1 di Birra Doc 15 e Birra dello Stretto, il cui ricavato sarà devoluto all’Aibi, l’Associazione Amici Bimbi in Corsia che assiste i piccoli ricoverati in ospedali.

Nel contributo video l’intervista a Mimmo Sorrenti, presidente della Cooperativa Birrificio Messina

di Carmen Di Per

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