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A Messina: «Olimpiadi no comment, parliamo del G7»

MESSINA

Taormina. Dopo il “no comment” sulle olimpiadi, Matteo Renzi, sta incontrando a Taormina una delegazione italiana a capo dell’organizzazione del G7, composta da rappresentanti di palazzo Chigi e della Farnesina. A guidare la delegazione l’ambasciatore Alessando Modiano. «Non passi il messaggio che arriva il G7 e avremo compensazioni – dichiara il premier – non ce ne saranno. Ci saranno invece, disagi e non banali. Taormina diventerà una ”zona rossa” e ci saranno difficoltà anche per i residenti per tornare a casa, ma il ritorno per il territorio sarà impagabile. Lo scenario sarà particolare, elegante e bello, ma non sarà una giornata normale».

Il presidente del Consiglio ha presentato il logo del G7 in programma il 26 e il 27 maggio. «Non c’è immagine mediatica più impattante in tutto il mondo della foto finale del gruppo del G7», ha aggiunto. «Avevo scelto Firenze per il suo valore culturale, poi ci sono stati degli eventi che mi hanno fatto cambiare idea. Qualcuno mi ha detto che la Sicilia è terra di mafia e questa cosa mi ha indignato come italiano. E quando a Firenze ho spiegato il motivo della scelta della Sicilia, la necessità di dire no ai pregiudizi, è partito un lungo applauso che mi ha commosso».

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Arrivato nel cuore della città, il premier è stato accolto davanti all’università di Messina dal fronte del No. Un centinaio tra rappresentanti del Movimento 5 Stelle, Partito Comunista, Rifondazione Comunista, Verdi, Unione italiana inquilini, Associazione Partigiani si son posizionati dietro le transenne apposte in Piazza Università per far sentire la voce del fronte del No.

Presenti i sindaci dei 108 Comuni dell’area metropolitana, Crocetta, Deputazione Nazionale e Regionale messinese.

Il discorso ha avuto inizio di fronte un pubblico silente e attento. «In passato sono state buttate via intere somme di finanziamento, soprattutto fondi europei – dichiara Renzi – pochi i progetti e ancor peggio le rendicontazioni. Siamo quelli che ogni anno danno all’Europa 20 miliardi di euro e ne ricevono 12. Io vi sono grato cari sindaci per l’accoglienza ai migranti, ma la gratitudine non basta. In Europa saremo chiari: l’Italia non accetterà pari distribuzione dei fondi a quei Paesi che chiudono le porte ai migranti. Non posso tollerare da parte dell’Europa questo atteggiamento di ipocrisia»

Elencati gli interventi sul Patto per Messina, plaudendo al rifacimenti di tratti autostradali e l’ultimazione dello svincolo Annunziata e l’acquedotto malandato. «Questo – ha detto – migliorerà il rapporto Stato-Regioni».

Il sindaco Renato Accorinti, ha puntualizzato, che il percorso di decisione sarà prettamente democratico per la distribuzione dei soldi del Patto per Messina. «Non abbandoniamo il Sud, pianifichiamo sin da ora la nascita del Sud: non dico la rinascita ma la nascita».

Infine, la firma del Patto per Messina.

Al Palazzo della Cultura di Messina, continua il discorso del premier Renzi: «Il nostro è un Paese instabile per definizione e in Europa ci superano, mentre qui ci facciamo la guerra». Il presidente del Consiglio continua raccontando della cena alla Casa Bianca in compagnia di Barack Obama: «Qui chiudo una settimana esaltante. Siamo stati alla Casa Bianca, in compagnia del presidente americano, uomo che ha avuto il coraggio di fare tutte le scale, ha avuto molto coraggio, scrivendo una pagina di storia. E all’ultima Cena di Stato ha voluto non me ma l’Italia. E l’Italia, io penso ce la possa fare. Verrò in Sicilia il 16 novembre fare il punto della situazione con il ministro Delrio e il presidente della Ferrovia di Stato. Parleremo anche del Ponte. Non accetteremo mai che si paghino 7 milioni per la Torino – Lione mentre quando parliamo di infrastrutture al Sud storcono il naso».

Sollecitato dal pubblico sull’argomento  pensioni, il premieri prosegue: «Interventi recenti all’interno della legge di stabilità per i lavori usuranti e aumento delle pensioni minime».

di Carmen Di Per

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