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Igea Virtus, il presidente Grasso: «Abbiamo fatto rinascere l’entusiasmo»

Chi segue con occhio attento la serie D avrà notato che a Barcellona Pozzo di Gotto si gioca bel calcio. L’Igea Virtus è una realtà concreta del calcio siciliano, dimostrazione che anche senza grandi budget ma con una seria programmazione, si può competere ad alti livelli. Al centro del progetto c’è il presidente Nino Grasso, primo tifoso dei giallorossi, momentaneamente in vetta al campionato di Serie D con i suoi 17 punti in 7 gare.

Presidente, si aspettava un avvio così convincente?

«No, non era preventivato. Le 5 vittorie e i 2 pareggi fin qui conseguiti sono una sorpresa, frutto di un progetto tecnico che portiamo avanti dal 2011, anno in cui l’Igea ha iniziato la sua avventura dalla Prima Categoria».

Un cammino lungo che adesso vi proietta in testa alla serie D, a cosa ambisce questa squadra?

«Il nostro primo obiettivo rimane la salvezza. Quando la raggiungeremo, ambiremo a piazzamenti più alti. Al momento siamo felici per il percorso che stiamo intraprendendo. Non abbiamo grandi budget ma tanta voglia di far bene. Credo nel lavoro e nel costruire, un principio che facciamo nostro da 5 anni a questa parte».

E la piazza? Come sta rispondendo ai risultati fin qui ottenuti?

«I risultati si vedono e, cosa più bella, se ne accorgono anche i tifosi. Il loro supporto non manca mai, allo stadio sento il loro calore. Abbiamo fatto rinascere l’entusiasmo in questa città».

Siete in testa insieme a un’altra siciliana, la Sicula Leonzio. E’ da considerarsi la vostra rivale diretta quest’anno?

«La Leonzio è una squadra ben organizzata, ha una società solida e una rosa da categoria superiore. Siamo due realtà sportive diverse sotto molti aspetti, non c’è una rivalità, condividiamo la voglia di far bene. E’ bello vedere formazioni siciliane avere un ruolo da protagonista in questa categoria».

Il prossimo futuro riserva test importanti. Cosa chiede ai suoi ragazzi?

«Io mi aspetto sempre la stessa squadra, umile e con i piedi per terra. Posso contare su Giuseppe Raffaele, tecnico che io reputo tra i migliori del panorama calcistico siciliano. Lui sa bene che non bisogna mai perdere queste qualità, perché mettendole in pratica, andremo lontano».

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