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Siracusa, il procuratore capo Francesco Paolo Giordano in commissione antimafia

Il caso Siracusa è approdato in commissione nazionale antimafia di recente con l’audizione del sindaco Giancarlo Garozzo, riunione da cui non è trapelato quasi nulla, ma che ha di certo incuriosito i componenti che convocheranno il procuratore capo Francesco Paolo Giordano, e la consigliera comunale Simona Princiotta.

Quest’ultima, rappresentante dell’area riformista del Pd, è colei che durante l’audizione in commissione regionale Antimafia ha chiesto il commissariamento del Comune di Siracusa producendo documentazione audio, video e fotografie che vedono coinvolti alcuni esponenti dell’amministrazione cittadina, sia politici sia funzionari. A svelare che sarà ascoltato anche il procuratore capo Giordano il senatore Mario Giarrusso, componente della commissione presieduta di Rosy Bindi, appartenente al movimento pentastellato.

«Siracusa- dice il senatore – è in grave difficoltà con la propria maggioranza perché è sott’attacco dal pd stesso, in quanto l’onorevole Pippo Zappulla appoggia la consigliera Princiotta, e dunque l’attacco al sindaco Garozzo è tutto interno al partito stesso. Vero pure che vi sono alcune evidenze allarmanti, dall’arresto del consigliere di maggioranza indagato come corriere di droga ad altre vicende che nella loro complessità vanno studiate. Per quanto riguarda la commissione antimafia noi continueremo a rivelare e a studiare se ci sono tentativi o infiltrazioni effettive della criminalità organizzata. Bisogna capire che se tra gli interessi dell’amministrazione, dagli asili ai servizi di altro tipo, ci siano “personaggi” che delinquono».

E se l’onorevole Giarrusso pensa che in parte la vicenda del “Sistema Siracusa” sia tutto legata ad una gestione interna del Pd, in città i vari consiglieri comunali incominciano a dare segnali di stanchezza per un’attività amministrativa giunta allo stallo. Si tratterebbe di un gruppo trasversale appartenente a maggioranza e opposizione di consiglieri che non tengono conto del Pd. La svolta sia in positivo sia in negativo dello stallo burocratico in cui la città è piombata potrebbe avvenire in occasione del prossimo consiglio comunale quando i consiglieri saranno chiamati a votare il bilancio.

di Eleonora Zuppardi

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