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Porta Uzeda Liberata: la lettera/appello di due ristoratori catanesi

CATANIA

Scrivono una lettera, un morbido appello rivolto al sindaco di Catania, affinché in tempi brevi, faccia «rivivere questa zona» (Porta Uzeda, Piazza Duomo) da anni in stato di desolazione

I sottoscritti Denise Di Marco (Sicilia in Bocca alla Marina) e Francesco Rizzo (Materia Prima) hanno ristoranti e altre attività proprio accanto la Porta Uzeda, sotto – anzi “dentro” – le mura di Carlo V. Siamo molto favorevoli al progetto “Porta Uzeda Liberata”, ossia alla pedonalizzazione del tratto di strada davanti ai nostri esercizi commerciali e fino alla pescheria.

Anzi prima si realizza e più siamo contenti! Soffriamo da anni la desolazione di una zona che potrebbe essere il fiore all’occhiello di Catania, potrebbe accogliere tanti turisti, e invece siamo sempre a subire abusivismo e degrado. Catania ha degli angoli straordinari e non li sa valorizzare. E dire che basterebbe davvero poco! In questo caso il progetto a costo zero consentirebbe di fare rivivere questa zona che, soprattutto la sera, diventa un luogo anche pericoloso sia per i nostri clienti che a volte anche per noi.

Tutti i nostri sforzi di offrire qualità ed eleganza ai nostri clienti finiscono appena mettono il naso fuori dal locale, considerando la carenza di illuminazione e la spazzatura che viene lasciata sui marciapiedi. La pedonalizzazione della strada, come è avvenuto in altre zone della città, potrebbe valorizzare la zona attirando famiglie con bambini (consideriamo che siamo vicini alla villa Pacini) e naturalmente tanti turisti. Con il nostro clima potrebbero cenare fuori per otto mesi all’anno! Facciamo un appello al Sindaco affinché non perda tempo perché per i turisti, ma soprattutto e prima di tutto per noi cittadini, non è un bello spettacolo da vedere quello a cui oggi assistiamo, anche considerando che proprio questa zona è l’ingresso della nostra meravigliosa città. Anche se verrà tolto qualche parcheggio questo verrà sostituito dai tanti posti auto all’interno del parcheggio Alcalà dove ci sarà la possibilità di trovare posto per l’auto in modo più sicuro (visto che il parcheggio è video sorvegliato) e in modo legale.

Catania ha bisogno, oggi più che mai, di essere curata e valorizzata al massimo perché ha un potenziale che può dare tantissimo, a noi catanesi ed a tutti i turisti che vengono a visitarla, che rimangono spesso a bocca aperta per la bellezza che esprime, ma altrettanto spesso a bocca “chiusa” per le ingiustizie che vi accadono; in particolar modo in questa zona. Molto spesso ci chiediamo il perché di tutto questo abusivismo e questo degrado, da oggi dobbiamo necessariamente dare una risposta e metterci in marcia verso il cambiamento; Catania è anche i catanesi e noi siamo quel tipo di catanesi che non mollano, ma continuano a lottare e impiegare le proprie risorse in questa città. Non vogliamo che Catania diventi una città chiusa ai turisti e costringa le persone di buona volontà a investire altrove le proprie energie. Al contrario desideriamo che si riempia sempre di più, di giustizia, di senso civico, di umanità e di legalità, così da diventare una città aperta e fruibile a tutti!

Denise Di Marco e Francesco Rizzo

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