Ti trovi qui
Home > Apertura > Ispettori al Cannizzaro, slitta l’autopsia

Ispettori al Cannizzaro, slitta l’autopsia

CATANIA

Slitta alla prossima settimana la nomina dei periti che avrebbero dovuto eseguire oggi l’autopsia sul corpo di Valentina Milluzzo, la donna di 32 anni, originaria di Palagonia, morta con i due gemelli che portava in grembo, dopo 17 giorni di ricovero all’ospedale Cannizzaro di Catania. L’incarico sara’ conferito mercoledi’ 26 ottobre ad un collegio di consulenti nominati da altre regioni e lo stesso giorno e’ fissato l’esame autoptico. Ad affiancare il medico legale, ci saranno un medico ginecologo e anche un medico infettivologo e i consulenti nominati dai 12 medici indagati dalla Procura, come “atto dovuto”, per omicidio plurimo colposo e quelli delle parti offese.

Intanto questa mattina nel nosocomio catanese sono arrivati gli ispettori. Due sono stati nominati dal Ministero, due tecnici dalla Regione siciliana e poi c’è anche un carabiniere del Nas. La Task force ha eseguito l’ispezione e acquisito la cartella clinica della donna. Gli ispettori hanno tentato di ricostruire tutte le fasi che hanno preceduto il decesso.

Solo ieri, in tarda mattinata, una parte dell’equipe medica coinvolta nella vicenda ha incontrato i giornalisti per chiarire che non c’è stata alcuna obiezione di coscienza e Valentina è morta a causa di uno choc settico. I genitori e il marito, assistiti dall’avvocato Salvatore Catania Milluzzo, hanno, invece, presentato denuncia. Dalla ricostruzione dei fatti il ginecologo che ha assistito la ragazza si sarebbe opposto all’aborto proprio perché obiettore di coscienza e questo avrebbe aggravato il quadro clinico.

La Procura di Catania ha aperto un fascicolo, iscrivendo nel registro degli indagati 12 dei 14 medici del reparto di Ginecologia e Ostetricia del Cannizzaro e il magistrato ha agito così per “atto dovuto”, sottolineando anche che il fatto che siano tutti obiettori di coscienza “è un falso problema” ai fini giuridici.

Articoli Consigliati

Top