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Confiscate due imprese edili, titolari prestanome del boss Messina

AGRIGENTO

Acquisizione definitiva da parte dello Stato di beni, già sequestrati, e adesso confiscati. E’ quanto deciso dal Tribunale che ha, dunque, rilevato due imprese edili: la “A&G 24/12 Costruzioni” e la “Mauro S.B”, aventi sede legale rispettivamente a Porto Empedocle e Realmonte. I titolari delle due aziende sono Alfonso Tuttolomondo e Antonio Bruccoleri, entrambi coinvolti nell’operazione “Nuova Cupola”. Quest’ultima, eseguita nel giugno 2012, permise di smantellare sul nascere il processo di riorganizzazione della Cupola agrigentina dopo gli arresti eccellenti dei super boss Giuseppe Falsone e Gerlandino Messina e di individuare in Leo Sutera, inteso “O professore” di Sambuca di Sicilia, la figura del “padrino”.

Gli inquirenti hanno accertato come Bruccoleri e Tuttolomondo fossero, di fatto, i prestanome di Fabrizio Messina, fratello del boss Gerlandino, considerato elemento di spicco della famiglia mafiosa di Porto Empedocle. Nella stessa udienza, che ah sancito la confisca delle due aziende, è stata altresì disposta la sorveglianza speciale proprio per Fabrizio Messina, 41 anni, tornato in liberà dopo aver scontato la condanna per associazione mafiosa. Il provvedimento di sorveglianza speciale avrà durata di 4 anni.

di Giuseppe Castaldo

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