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Cimiteri di Catania: suona il «de profundis» nonostante gli interventi

CATANIA

Sono cominciati i lavori all’interno del cimitero monumentale di Catania. Ieri gli operai erano al lavoro per la sistemazione del solaio dell’ossario e la potatura delle aiuole e del campo comune.

Fin qui le buone notizie. Ma a meno di due settimane dalla commemorazione dei defunti in che condizioni si trovano i due campisanti di Catania?

Da Zia Lisa a San Giovanni Galermo disagi e problemi sono tanti. E non tutti saranno risolti per gli inizi di novembre.

Alcuni sono di carattere strutturale, altri riguardano la mancanza di sicurezza ed i continui furti. Si parte dal giardino della memoria di Zia Lisa che si estende su una superficie di 42 ettari ed ospita una ventina di confraternite.

Parcheggio selvaggio, teppismo, danni alle tombe, fontane che non funzionano. E ancora cappelle transennate, vaste aree interdette alla gente, una giungla si sterpaglie che avvolte letteralmente lapidi e sepolture. E poi i furti: continui, costanti, odiosi. All’inizio erano “solo” fiori e vasi di rame. Poi è stata la volta di angeli, marmi e altre decorazioni dalle tombe. In questo clima da terra di nessuno anche sedie e tavoli di plastica- dal valore di poche decine di euro- vengono assicurati ai piloni di cemento con le catene.

Qualche volta il  maltolto viene recuperato dal personale comunale. Altre volte, invece, il materiale sparisce: vasi di marmo, lampadari, leoni di pietra e addobbi di ogni tipo. Oggetti rubati e poi rivenduti come vere e proprie opere d’arte.

Per la famiglia quindi è un doppio dolore: per il furto subito e per la profanazione della tomba del proprio caro. Situazione migliore si registra nel cimitero di via Misericordia.

Qui nessun furto, ma problemi strutturali a volontà. Non ultimo il nodo riguardante l’ampliamento dell’area.  Le continue segnalazioni del presidente della IV municipalità Emanuele Giacalone, del vice presidente Giuseppe Zingale e del consigliere Santo Arena mirano ad ottenere un miglioramento generale dell’area. Un procedimento lungo ma che sta portando già a qualche risultato. 

 

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