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Cartelloni abusivi, blitz del Comune. Oscurati gli impianti della zona di Fontanarossa

CATANIA

Coperti gli impianti privi di autorizzazione posti sul suolo pubblico. Un blitz che ha colto di sorpresa molte aziende del settore, tutte in attesa dell’entrata in vigore del nuovo regolamento sulle pubbliche affissioni 

Questa mattina è stata effettuata la copertura degli impianti di affissione privi di autorizzazione posti sul suolo pubblico. L’intervento, messo in atto da 7 squadre del comune di Catania, è stato compiuto su tutti i cartelloni allocati nella zona dell’aeroporto Fontanarossa. Un’operazione che ha colpito indistintamente le aziende i cui impianti risultano abusivi. Il riordino del sistema di impiantistica pubblicitaria a Catania è un passaggio che si attende da tempo ed è indissolubilmente legato alla operatività, ancora mancante, del Piano generale sull’impiantistica.

«Era un’azione programmata ad agosto – spiega Salvo Tomarchio, Presidente della Commissione al patrimonio, pubblicità e affissioni del comune di Catania – che è stata realizzata però con qualche mese di ritardo, senza dubbio andava fatta prima. Tutti gli impianti sono senza autorizzazione e in alcuni casi manca anche la corresponsione dei tributi relativi all’affissione. È stata un’azione mirata – sottolinea il presidente – in attesa dell’entrata in vigore del Piano generale degli impianti che contiamo di rendere operativo entro il 2016. In seguito si faranno i bandi per l’aggiudicazione dei lotti, ai quali potranno partecipare tutti i profili in regola».

L’operazione odierna ha colto di sorpresa alcune aziende del settore, alla finestra in attesa di sviluppi sul riordino definitivo del sistema della cartellonistica.

«Azione anomala tutta da verificare – commenta Claudio Correnti, direttore commerciale di Agm Pubblicità – Nel recente passato si era detto che sarebbe stato trovato l’accordo, d’intesa con l’amministrazione. Abbiamo provato a chiedere spiegazioni all’ufficio pubblicità del comune ma la neo dirigente risulta irrintracciabile. Eppure hanno voluto i nostri numeri proprio per dialogare con noi. Devo sottolineare che la nostra azienda ha chiuso un accordo di rateizzazione con l’amministrazione comunale e paga regolarmente le tasse. Non tutte le aziende sono nella stessa situazione».

La vicenda della cartellonistica abusiva a Catania ha avuto un passaggio cruciale nel 2015, momento in cui il Consiglio di giustizia amministrativa, su ricorso presentato dalla Job Creation, aveva annullato due note dirigenziali del 2012 e del 2013, bollando come illegittimo il protocollo d’intesa che l’amministrazione comunale aveva siglato con gli operatori del settore. La sentenza del CGA stabiliva, inoltre, che l’amministrazione non poteva mettere in atto un negoziato se veniva violato il Piano generale degli impianti.

«È un’operazione opportuna se effettuata senza preavviso? – è l’interrogativo di Fabio Nocito, responsabile di Traguardi – Perché il danno economico e d’immagine diviene notevole per quelle aziende che con puntualità hanno versato i loro importi trimestralmente. In un periodo di vuoto normativo, in attesa del piano di riordino, mi sorprende che non ci sia stato prima un tavolo di concertazione».

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