Ti trovi qui
Home > Lega PRO > Il Lecce e il suo progetto da serie A. Alla scoperta dei salentini

Il Lecce e il suo progetto da serie A. Alla scoperta dei salentini

Il prossimo avversario del Catania (domenica alle 14.30 al Massimino), che ieri ha passato il turno in coppa Itlia, da tempo cerca la scalata, non riuscendoci.

Ci prova da 4 anni, da quando è stato retrocesso per illecito sportivo. Il Lecce vuole tornare nel calcio che conta. Dopo due terzi e un secondo posto in campionato, con due finali e una semifinale perse, in casa salentina si sta facendo di tutto perché questo sia l’anno giusto.

Le prime giornate di campionato hanno detto che, se c’è una squadra che in questo torneo sta correndo come un treno, è proprio il Lecce. I progetti, tecnico, tattico e societario, sembrano integrarsi alla perfezione.
L’allenatore Pasquale Padalino, ex ottimo difensore centrale di Foggia e Fiorentina, sta mettendo in campo la sua esperienza nella categoria. Aveva già guidato Foggia, Matera, Grosseto e Nocerina.
Ieri i giallorossi, pur imbottiti di riserve (dei titolari in campionato, hanno giocato Tsonev, Drudi e Ciancio e tutti nel secondo tempo), hanno mostrato anche in coppa il piglio della grande squadra. Non un grande spettacolo, ma vantaggio in casa della Virtus Francavilla fino al novantesimo. Poi il pari degli avversari, proprio allo scadere. Infine, la vittoria (per non smentirsi), ai rigori.
Insomma, sembra girare tutto per il meglio (e questo dato, se parliamo di cabala, potrebbe anche incoraggiare il Catania).
Di certo il progetto è molto serio.
A tessere le fila, in società, è il presidente onorario Saverio Sticchi Damiani, che rappresenta la garanzia per i tifosi giallorossi. È stato lui a creare quasi dal nulla la cordata di leccesi che ha salvato il calcio in città; sempre lui è riuscito a coinvolgere sponsor importanti.
Nell’estate appena trascorsa ci sono stati anche parecchi cambi in squadra, oltre a quello in panchina (Padalino al posto di Braglia).
Via Papini, Moscardelli, e Salvi. Dentro, fra gli altri, Mancosu e Caturano, il capocannoniere del torneo.
Cambiamenti per coronare definitivamente il sogno. Che passa anche da Catania, anche dal Massimino. Lo Monaco l’ha detto e l’ha fatto capire. Il Catania non deve temere nessuno. Di certo, il Lecce, per blasone e classifica, non è il Melfi. E anche questo, viste le ultime prestazioni, per i rossazzurri potrebbe rappresentare un vantaggio.

fonte foto: uslecce.it

Articoli Consigliati

Top