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Piazza Lanza tra abusivi ed edifici a rischio

CATANIA

Da dove cominciare? Nell’ elencare tutti i problemi, i disagi e le incompiute tra via Ala e piazza Lanza a Catania c’è solo l’imbarazzo della scelta; noi ci proviamo. Tra il viale Doria e il viale Regina Margherita, passando per via Cesare Beccaria, il traffico non passa solo dalla circonvallazione. Mancanza di parcheggi, strade transennate e piazze in mano ai parcheggiatori abusivi sono questioni che pesano come macigni sulla vivibilità di un rione dove tutto ruota intorno alla Casa Circondariale di Catania. «Sono strade di vitale importanza per il traffico cittadino- dice Vincenzo Parisi, presidente della commissione comunale al Bilancio- ogni giorno da qui transitano migliaia di pendolari per portare i figli a scuola, per andare al lavoro, per fare acquisti e per far visita a parenti ed amici detenuti in carcere». Si comincia dallo spiazzo nei pressi di via Fratelli Rosselli. Un’ ampia zona, a ridosso della scuola “Quirino Maiorana”, che fino a pochi anni fa era usatA dallo Sostare come deposito per le auto rimosse. Poi la convenzione che non viene più rinnovata, i furti e gli atti vandalici che distruggono tutto. Poco distante, un campo di bike polo- l’unico in tutta Catania- usato anni fa per la competizione nazionale a squadre “Mazza D’Oro”. Oggi di questo impianto c’è solo un lontano ricordo. Al suo posto, una montagna di transenne di legno smontate ed accatastate per far posto alle auto.

E’ tutto? Assolutamente no, perchè dal parcheggio selvaggio alla strada transennata il passo è breve: appena poche decine di metri. Quella via Ala che costeggia il carcere e che, tra calcinacci e detriti venuti giù da giorni, si ritrova senza più Brt. Il palazzo abbandonato, vecchio di anni, è un grosso problema.

L’edificio di fronte alla casa circondariale di piazza Lanza appartiene al Ministero di Grazia e Giustizia. Immobile dato, successivamente, in comodato d’uso a Palazzo degli Elefanti. Il nodo principale è che il comune di Catania non lo ha ancora acquisito ufficialmente. Adesso la struttura è un pericolo per il rione, una pattumiera per i soliti incivili e un riparo di fortuna per tanti senza tetto.  Sopratutto i balconi vanno messi in sicurezza perchè il tempo, la mancanza di manutenzioni e le piogge hanno messo bene in evidenza crepe e putrelle di acciaio ormai arrugginito. Puntellare la facciata del palazzo, con assi di legno o altro tipo di sostegni, sarebbe perfettamente inutile perchè avrebbe il solo effetto di bloccate ancora la strada. Un “lusso” che qui nessuno si vuole concedere. Da qui la richiesta di un programma di manutenzioni straordinarie. Interventi che dovrebbero riguardare pure piazza Lanza. Un’area che si pedonale non ha più nulla visto che da anni i posteggiatori abusivi ne hanno fatto loro territorio esclusivo e chi non paga l’obolo poco volontario non può metterci piede.

 

 

 

 

 

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