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Parco Gioeni, più preservativi che giochi per bambini VIDEO – FOTOGALLERY

CATANIA

Nuove proteste nel parco, vicino alla circonvallazione e al Tondo Gioeni, che di notte diventa alcova per decine di coppiette.

Il parco dell’amore di Catania. E non si tratta di un’esagerazione. Sesso tra i vialetti asfaltati, tra i percorsi in terra battuta e perfino sulle panchine.

Un mare di fazzolettini e di profilattici per dimostrare che, appena si fa buio, il viavai di coppie e coppiette è continuo, incessante e- a tratti- perfino caotico. Negli angoli bui – che tanto appartati non sono- chiunque può fare quello che vuole.

Il mattino seguente gli operai comunali devono fare i salti mortali per ripulire tutto. Ma non basta. Ecco come si presenta il parco Gioeni in una normale mattinata

Si tratta del parco più grande di Catania con i suoi 8 ettari. Resta aperto tutto l’anno ed è accessibile attraverso quattro ingressi.

Il principale, che si trova in via Matteo Albertone, permette di raggiungere la terrazza attraverso un’ampia scalinata. Ci sono poi gli accessi in via Del Bosco, Largo Merola (dov’è stato ritrovato il telaio di una moto) e via Castelluccio.

Completato circa 20 anni fa, all’interno del parco Gioeni si trovano una decina di bambinopoli, un playground, uno spazio per gli skaters, un mulino e i resti dell’antico acquedotto dei Benedettini. Chiusi i cancelli, intorno alle ore 20, qui scatta una specie di coprifuoco: basta scavalcare la recinzione – che in alcuni punti è alta un paio di metri – ed il gioco è fatto.

Il sistema di videosorveglianza? Non spaventa nessuno e alcune telecamere sono perfino sparite.

 

 

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